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Conto corrente di base 2026: chi può averlo gratis e quando la banca non può rifiutarlo

Conto di base 2026: requisiti, soglia ISEE di 11.600 euro, pensionati fino a 18.000 euro, servizi inclusi e cosa fare se la banca rifiuta.

Redazione Koncepto · a cura di Ilie ManeschiAggiornato il 29 agosto 202620 minuti di lettura
Carta di debito, smartphone, monete e documenti per richiedere il conto corrente di base
Immagine editoriale originale realizzata per Koncepto.

Il conto di base permette di ricevere stipendio o pensione, fare bonifici, pagare le bollette, prelevare e utilizzare una carta di debito senza acquistare un conto corrente ricco di servizi non necessari. Con un ISEE inferiore a 11.600 euro è gratuito e non si paga l'imposta di bollo; per i pensionati con trattamento lordo annuo fino a 18.000 euro esiste un'apposita versione senza canone. Nonostante oltre sette milioni di residenti potrebbero potenzialmente ottenerlo gratis, a fine 2025 i conti di base attivi erano circa 180.000. Banca d'Italia ha quindi chiesto agli intermediari di rimuovere gli ostacoli ingiustificati entro il 30 novembre 2026.

Che cos'è il conto di base e a chi serve

Il conto di base è un conto corrente o di pagamento destinato ai consumatori con esigenze semplici. Offre un pacchetto prestabilito di operazioni essenziali a fronte di un canone ragionevole oppure gratuitamente per le categorie individuate dalla legge. Non è un contributo pubblico e non accredita denaro: riduce il costo necessario per accedere ai servizi di pagamento fondamentali.

Può essere utile a chi usa il conto soprattutto per ricevere entrate, pagare utenze, effettuare bonifici e utilizzare una carta di debito. Non è invece pensato per chi cerca fido, assegni, investimenti, carta di credito o servizi bancari complessi.

Chi ha diritto a richiederlo

Il diritto riguarda i consumatori che soggiornano legalmente nell'Unione europea e utilizzano il rapporto per esigenze estranee ad attività imprenditoriali, commerciali, artigianali o professionali. La tutela comprende anche persone senza fissa dimora, richiedenti asilo e soggetti in attesa di permesso, nei termini indicati dalla disciplina applicabile.

In via generale, chi presenta la richiesta non deve essere già titolare in Italia di un conto di pagamento che consenta di utilizzare i servizi essenziali, salvo le situazioni previste dalla normativa. Se si possiede già un rapporto, occorre verificare con l'intermediario se chiuderlo, trasferirlo o convertirlo; gli Orientamenti invitano inoltre a valutare il passaggio senza costi per i clienti che hanno diritto alla versione gratuita.

  • Soggiorno legale nell'Unione europea
  • Utilizzo come consumatore
  • Assenza di un altro conto di pagamento incompatibile con la richiesta
  • Superamento dei controlli antiriciclaggio svolti sul caso concreto

Conto gratuito con ISEE inferiore a 11.600 euro

Il conto di base è offerto senza spese ed è esente dall'imposta di bollo quando il consumatore presenta un ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro. La soglia è rigorosamente “inferiore”: un indicatore esattamente pari a 11.600 euro non soddisfa il requisito formulato dal decreto.

La gratuità riguarda il pacchetto e il numero di operazioni inclusi. Operazioni ulteriori o eccedenti possono avere un costo secondo le condizioni del prestatore. Prima dell'apertura bisogna quindi leggere il foglio informativo e capire se l'uso previsto rientra nel pacchetto.

Pensionati fino a 18.000 euro lordi annui

Chi ha diritto a trattamenti pensionistici complessivamente non superiori a 18.000 euro lordi annui e non rientra già nella fascia ISEE agevolata può chiedere il conto di base gratuito previsto per i pensionati. Banca d'Italia precisa che in questa situazione resta normalmente dovuta l'imposta di bollo di 34,20 euro l'anno.

Il richiedente dichiara per iscritto di non essere titolare di un altro conto di base e di rispettare il limite pensionistico. Anche qui le operazioni che superano quantità e servizi compresi possono essere addebitate.

Quali servizi sono compresi e quali mancano

Il conto consente di depositare denaro, ricevere bonifici e accrediti, effettuare pagamenti, disporre addebiti diretti, prelevare contante e utilizzare una carta di debito. Il decreto stabilisce un numero annuo di operazioni comprese, diverso anche in funzione del pacchetto applicabile.

Non consente di ottenere un'apertura di credito, andare in rosso o usare un libretto degli assegni. Una carta di credito non fa parte dei servizi essenziali. Se questi strumenti sono necessari, bisogna confrontare il costo totale di un conto ordinario con quello del conto di base più le eventuali operazioni aggiuntive.

  • Accredito di stipendio o pensione
  • Bonifici in entrata e in uscita nei limiti inclusi
  • Addebiti diretti per utenze
  • Prelievi allo sportello o tramite ATM
  • Versamenti
  • Carta di debito
  • Accesso ai canali alternativi quando offerti

Esempio 1: famiglia con ISEE di 10.800 euro

Una famiglia presenta un ISEE valido di 10.800 euro e non dispone di un altro conto di pagamento. Può chiedere il conto di base senza canone e senza imposta di bollo. Se tutte le operazioni dell'anno restano nel pacchetto previsto, il costo ordinario del rapporto è pari a zero.

Se però vengono effettuate operazioni eccedenti, la banca può applicare le commissioni indicate nel foglio informativo. “Gratuito” non significa quindi che ogni possibile operazione bancaria o servizio accessorio sia illimitato.

Esempio 2: pensionato con 17.500 euro lordi

Un pensionato riceve complessivamente 17.500 euro lordi annui, ha un ISEE di 14.000 euro e non possiede un altro conto di base. Non rientra nella gratuità collegata all'ISEE, ma rispetta il limite pensionistico di 18.000 euro: può chiedere la versione gratuita per pensionati.

Nel caso descritto resta il bollo annuo di 34,20 euro e possono aggiungersi i costi delle operazioni eccedenti. Se l'ISEE fosse invece inferiore a 11.600 euro, troverebbe applicazione la fascia socialmente svantaggiata, che prevede anche l'esenzione dal bollo.

ISEE e pensione vanno comunicati ogni anno

Per mantenere l'agevolazione, il titolare deve comunicare entro il 31 maggio di ogni anno l'ISEE valido o, per il conto pensionati, l'importo del trattamento pensionistico cui ha diritto. Non basta aver presentato il documento soltanto al momento dell'apertura.

Se la comunicazione non arriva o il requisito viene perso, l'intermediario può applicare spese e, quando dovuto, il bollo dal 1° gennaio secondo le regole previste. Deve però informare il cliente, che può recedere entro due mesi senza le spese indicate dalla disciplina.

Quando la banca può rifiutare il conto di base

Il conto di base è un diritto quando sono rispettati i requisiti, ma non elimina gli obblighi antiriciclaggio. L'intermediario può rifiutare nei casi previsti dalla legge, per esempio quando non riesce a completare correttamente l'identificazione o ricorrono impedimenti concreti connessi alla normativa antiriciclaggio e antiterrorismo.

Banca d'Italia ha chiarito che la valutazione deve essere individuale. Non è corretto respingere automaticamente la richiesta soltanto perché il cliente appartiene a una categoria considerata astrattamente più rischiosa, ha un reddito basso, è senza fissa dimora o presenta una tipologia di documento ammessa dalla disciplina.

Che cosa fare se la banca scoraggia o rifiuta la richiesta

Chiedi espressamente il “conto di base” e non un generico conto economico. Presenta richiesta e documenti in modo tracciabile, chiedi il foglio informativo e conserva l'eventuale rifiuto con la motivazione. Una proposta commerciale diversa non sostituisce automaticamente il prodotto disciplinato dalla legge.

Il primo rimedio è un reclamo scritto all'ufficio reclami dell'intermediario. Se la risposta manca o non risolve il problema, si può presentare gratuitamente un esposto alla Banca d'Italia e, quando ne ricorrono i presupposti, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario. Dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online è il canale telematico per gli esposti, ferme le modalità cartacee indicate dall'Istituto.

  • Chiedi il prodotto con il suo nome esatto
  • Presenta ISEE o dichiarazione pensionistica valida
  • Ottieni una risposta motivata e conservane copia
  • Invia reclamo all'intermediario
  • Valuta esposto alla Banca d'Italia
  • Valuta ricorso all'ABF se applicabile

Che cosa devono fare gli intermediari entro il 30 novembre 2026

Gli Orientamenti di Vigilanza chiedono a banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento di verificare procedure, cataloghi, formazione del personale e rapporto con i clienti. Devono dare visibilità al conto di base, offrirlo completo dei servizi previsti e rimuovere gli ostacoli che ne rendono difficile l'accesso.

Entro il 30 novembre 2026 gli operatori devono concludere una verifica interna e documentarne i risultati. Le eventuali carenze residue devono essere comunicate a Banca d'Italia insieme a un piano di interventi correttivi. La scadenza riguarda gli intermediari: il diritto del consumatore al conto di base esiste già e non nasce il 30 novembre.

Checklist dei documenti e dei costi da controllare

Prima dell'appuntamento prepara documento di identità, codice fiscale, prova del soggiorno legale quando necessaria e ISEE valido oppure dichiarazione relativa alla pensione. Verifica inoltre la situazione di eventuali conti già aperti e chiedi quale documentazione serve per trasferimento o chiusura.

Nel foglio informativo controlla canone, bollo, numero di operazioni incluse, costo delle eccedenze, prelievi presso ATM di altre banche, bonifici, carta di debito e modalità di chiusura. Conserva domanda, ricevute e comunicazioni annuali sui requisiti.

ESEMPIO APPLICATO

Tre profili, tre risultati diversi

Una famiglia con ISEE di 10.800 euro può ottenere il conto senza canone e senza bollo. Un pensionato con 17.500 euro lordi e ISEE di 14.000 euro può usare la versione gratuita per pensionati, ma paga normalmente 34,20 euro di bollo. Un consumatore con ISEE di 15.000 euro e nessuna pensione può comunque chiedere il conto di base, pagando il canone ragionevole previsto dall'offerta.

In tutti i casi le operazioni oltre il pacchetto possono costare. Il confronto corretto considera quindi canone, bollo, quantità incluse e utilizzo effettivo durante l'anno.

Quando il conto di base è gratuito

Soglie previste dal Decreto MEF n. 70/2018 e riepilogate da Banca d'Italia.
SituazioneCanoneImposta di bolloCondizione annuale
ISEE inferiore a 11.600 €0 €EsenteISEE valido entro il 31 maggio
Pensione lorda fino a 18.000 € e ISEE non agevolato0 €34,20 €Importo pensione comunicato entro il 31 maggio
Altri consumatori aventi dirittoCanone ragionevoleSecondo disciplina applicabileVerifica delle condizioni dell'offerta

Conto di base e conto corrente ordinario a confronto

Il prodotto più adatto dipende dai servizi realmente utilizzati.
CaratteristicaConto di baseConto ordinario
Carta di debitoInclusaNormalmente disponibile
Bonifici e addebitiCompresi nei limiti del pacchettoSecondo offerta
Fido e saldo negativoNon disponibiliPossibili previa concessione
Libretto assegniNon disponibilePuò essere disponibile
Carta di creditoNon inclusaPuò essere richiesta
InvestimentiNon previstiPossibili con servizi dedicati

Procedura se l'apertura viene ostacolata

Passaggi da documentare; esposto e ricorso hanno funzioni differenti.
PassaggioCosa fareDocumento da conservare
1. RichiestaChiedere espressamente il conto di baseModulo, email o ricevuta
2. RifiutoChiedere una motivazione riferita al caso concretoRisposta dell'intermediario
3. ReclamoScrivere all'ufficio reclamiReclamo e prova di consegna
4. EspostoSegnalare la condotta a Banca d'ItaliaProtocollo dell'esposto
5. ABFValutare il ricorso se ne ricorrono i presuppostiReclamo, risposta e allegati
DOMANDE FREQUENTI

FAQ

Qual è l'ISEE massimo per avere il conto di base gratis?

L'ISEE in corso di validità deve essere inferiore a 11.600 euro. In questa fascia non si pagano canone né imposta di bollo.

Il conto di base è gratuito per tutti i pensionati?

No. La versione senza canone riguarda chi ha trattamenti pensionistici complessivamente non superiori a 18.000 euro lordi annui; se non ricorre anche l'esenzione ISEE, resta normalmente il bollo di 34,20 euro.

Posso avere carta di credito e assegni?

Il pacchetto essenziale include la carta di debito, ma non prevede carta di credito, libretto degli assegni, fido o possibilità di andare in rosso.

La banca può rifiutare perché ho un reddito basso?

Il reddito basso non è di per sé un motivo valido per rifiutare il conto di base. Gli eventuali impedimenti devono derivare dai requisiti di legge o da una valutazione antiriciclaggio svolta sul caso concreto.

Devo rinnovare l'ISEE ogni anno?

Per mantenere la gratuità occorre comunicare all'intermediario entro il 31 maggio di ogni anno l'ISEE in corso di validità; per il conto pensionati va comunicato l'importo del trattamento pensionistico.

Cosa posso fare contro un rifiuto?

Puoi inviare un reclamo scritto alla banca, presentare un esposto alla Banca d'Italia e, se ne ricorrono i presupposti, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Norme citate nella guida

APPROFONDISCI SU KONCEPTO

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Fonti e verifiche

Contenuto verificato su fonti istituzionali e aggiornato alla data indicata. Norme, tariffe e condizioni contrattuali possono cambiare: consulta sempre la fonte e i documenti della tua compagnia.

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Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale o fiscale né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica normativa vigente, preventivo e set informativo.

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