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Fondo Interbancario: come funziona la garanzia dei depositi fino a 100.000 euro

Quali conti e depositi sono protetti, come si calcola il limite per banca e depositante, cosa accade ai conti cointestati e quali somme restano escluse.

Redazione Koncepto · a cura di Ilie ManeschiAggiornato il 17 agosto 202618 minuti di lettura
Risparmi, fascicoli bancari e due depositanti protetti sotto una campana trasparente
Immagine editoriale originale realizzata per Koncepto.

La garanzia dei depositi protegge fino a 100.000 euro per ciascun depositante presso ciascuna banca aderente. Il limite non si applica a ogni singolo conto e non copre indistintamente ogni prodotto finanziario: per calcolarlo bisogna sommare i depositi della stessa persona nella stessa banca e distinguere liquidità, titoli e obbligazioni.

Quali somme rientrano nella protezione

Rientrano in generale conti correnti, conti deposito, depositi vincolati, libretti bancari e certificati di deposito che hanno natura di deposito. Sono compresi capitale e interessi maturati entro il limite complessivo applicabile.

Azioni, obbligazioni bancarie e altri strumenti finanziari non diventano depositi soltanto perché sono acquistati attraverso la banca. I titoli custoditi nel dossier appartengono al cliente ma seguono regole diverse dalla garanzia dei depositi.

La regola: 100.000 euro per depositante e per banca

Il calcolo aggrega tutti i depositi riconducibili alla stessa persona presso la medesima banca. Tre conti da 40.000 euro nella stessa banca formano 120.000 euro: la protezione ordinaria arriva a 100.000 euro complessivi, non a 100.000 euro per ciascun rapporto.

Se la stessa persona possiede 90.000 euro presso una banca e 90.000 presso un’altra banca, entrambe le somme rientrano nel limite, purché si tratti realmente di due banche distinte e dei rispettivi sistemi di garanzia applicabili.

Conti cointestati: come si dividono le quote

Per un conto cointestato la protezione si applica alla quota attribuita a ciascun intestatario. Un deposito di 180.000 euro intestato in parti uguali a due persone attribuisce 90.000 euro a ciascuna: in assenza di altri depositi nella stessa banca, entrambe le quote restano entro il limite individuale.

Se uno dei due cointestatari possiede anche un conto personale da 30.000 euro nella stessa banca, la sua posizione complessiva sale a 120.000 euro: il limite ordinario resta 100.000 euro e l’eccedenza è 20.000 euro.

Più marchi possono appartenere alla stessa banca

Il nome commerciale dell’app o del conto non basta a stabilire che esistano due banche diverse. Prodotti distribuiti con marchi differenti possono fare capo alla stessa licenza bancaria e quindi condividere il medesimo limite per depositante.

Prima di distribuire somme importanti, controlla denominazione legale, banca aderente e foglio informativo. Il FITD pubblica l’elenco delle banche consorziate; le banche di credito cooperativo aderiscono al proprio sistema di garanzia.

Rimborso entro sette giorni lavorativi e depositi temporaneamente elevati

Il FITD indica che il rimborso dei depositi protetti avviene entro sette giorni lavorativi dal provvedimento che produce gli effetti della liquidazione coatta amministrativa. Il depositante non deve confondere questo intervento con l’ordinaria difficoltà operativa o con una semplice indisponibilità temporanea dell’home banking.

La legge prevede una protezione rafforzata, oltre 100.000 euro e per un periodo limitato, per somme legate a determinati eventi della vita, come vendita di un immobile, divorzio, pensionamento, cessazione del lavoro, invalidità o morte. Occorrono prova dell’origine e rispetto delle condizioni previste.

Garanzia dei depositi e bail-in non sono la stessa cosa

I depositi protetti fino a 100.000 euro sono esclusi dal bail-in. Le somme eccedenti possono essere coinvolte secondo la gerarchia prevista, mentre azioni e obbligazioni della banca hanno natura e priorità differenti.

La garanzia non elimina il rischio inflazione e non rende equivalenti tutte le offerte. Quando confronti conti deposito considera rendimento netto, vincoli, facoltà di svincolo, solidità operativa, regime fiscale e distribuzione delle somme tra banche giuridicamente distinte.

ESEMPIO APPLICATO

Tre esempi per applicare correttamente il limite di 100.000 euro

Un cliente con 80.000 euro su un conto e 70.000 su un deposito presso la stessa banca ha complessivamente 150.000 euro: la protezione ordinaria si calcola per depositante e per banca, quindi arriva a 100.000 euro.

Se invece i due importi sono presso banche diverse, ciascun rapporto ha il proprio limite. Su un conto cointestato, la quota attribuita a ogni intestatario è protetta entro il rispettivo massimale, salvo situazioni particolari da documentare.

Come cambia la tutela nei casi più comuni

Esempi semplificati riferiti alla garanzia ordinaria del FITD.
SituazioneDepositi complessiviImporto ordinariamente protetto
Un cliente, stessa banca80.000 € + 70.000 €100.000 €
Un cliente, due banche90.000 € + 90.000 €180.000 €
Due cointestatari, una banca220.000 €Fino a 200.000 € complessivi
DOMANDE FREQUENTI

FAQ

Il limite vale per ogni conto?

No. Vale per ciascun depositante presso ciascuna banca, sommando i depositi riconducibili alla stessa persona.

Un conto cointestato raddoppia sempre la copertura?

La quota di ciascun cointestatario ha un proprio limite, ma va sommata agli altri depositi che quella persona possiede nella stessa banca.

Le obbligazioni bancarie sono garantite dal FITD?

No. La garanzia riguarda i depositi protetti; gli strumenti finanziari seguono una disciplina diversa.

Quanto tempo richiede il rimborso?

Il FITD indica sette giorni lavorativi dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Norme citate nella guida

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Fonti e verifiche

Contenuto verificato su fonti istituzionali e aggiornato alla data indicata. Norme, tariffe e condizioni contrattuali possono cambiare: consulta sempre la fonte e i documenti della tua compagnia.

FITD – Fondo Interbancario di Tutela dei DepositiBanca d’Italia – Il Fondo interbancario di tutela dei depositiBanca d’Italia – Bail-in e depositi protetti
Avvertenza

Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale o fiscale né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica normativa vigente, preventivo e set informativo.

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