Una tredicesima più alta grazie a una tassazione ridotta è entrata nel confronto sulla Legge di Bilancio 2027. Al 25 agosto 2026, però, non esiste ancora una norma approvata: si discute di un'imposta sostitutiva del 15% per i redditi più bassi, di una possibile aliquota del 10% e, politicamente, persino di una completa detassazione. Vediamo che cosa è stato proposto, quanto potrebbe cambiare il netto e perché le simulazioni non sono ancora una previsione della busta paga.
Che cosa prevede l'ipotesi sulla tredicesima 2027
Nel cantiere della Manovra 2027 è stata avanzata l'idea di ridurre il prelievo fiscale sulla tredicesima. L'ipotesi minima illustrata dal responsabile economico di Fratelli d'Italia, Marco Osnato, prevede un'aliquota del 15% per i lavoratori con reddito fino a 15.000 euro. Il costo indicativo riferito dalla stampa è di circa 500 milioni di euro.
Lo stesso confronto comprende una possibile aliquota del 10% e l'ampliamento della soglia reddituale. Forza Italia sostiene una detassazione più estesa, fino alla completa esenzione, mentre nel Governo si valuta anche un intervento inizialmente limitato a un solo anno. Nessuna di queste varianti è ancora contenuta in un disegno di legge definitivo.
- Scenario minimo: imposta sostitutiva del 15%
- Prima platea ipotizzata: redditi fino a 15.000 euro
- Possibile scenario più favorevole: aliquota del 10% e soglia più alta
- Ipotesi politica più ampia: detassazione totale
- Possibile applicazione una tantum prima di una misura strutturale
Cosa è certo e cosa non lo è ancora
È certo soltanto che la detassazione è una delle proposte discusse dalla maggioranza in preparazione della prossima legge di Bilancio. Non sono ancora definiti aliquota, limite di reddito, lavoratori interessati, applicazione ai pensionati, base imponibile, durata e coperture finanziarie.
Per diventare operativa, la misura dovrà comparire nel testo della Manovra, essere accompagnata dalla relazione tecnica e superare l'esame parlamentare. Titoli come 'tredicesima senza tasse' o 'aumento già deciso' anticipano quindi un risultato che oggi non esiste. Koncepto aggiornerà questa guida quando saranno disponibili documenti ufficiali.
Come viene tassata oggi la tredicesima
La tredicesima dei lavoratori dipendenti costituisce reddito di lavoro ed è assoggettata ai contributi previdenziali e all'IRPEF secondo il sistema applicabile al reddito annuale. Il datore di lavoro opera le ritenute come sostituto d'imposta e procede al conguaglio sulla base delle somme corrisposte durante l'anno.
Il netto della mensilità aggiuntiva viene spesso percepito come più basso rispetto a uno stipendio ordinario perché sulla tredicesima non si riproducono semplicemente tutte le detrazioni mensili mostrate nella busta paga ordinaria. Per misurare il beneficio di un'eventuale imposta sostitutiva bisognerà conoscere la base indicata dalla legge e verificare se contributi, addizionali e conguagli resteranno invariati.
Quanto potrebbe aumentare il netto con aliquota al 15%
In un esempio puramente didattico, si può confrontare il 23% con un'imposta sostitutiva del 15% applicata allo stesso imponibile fiscale della tredicesima. Su 1.500 euro imponibili, l'imposta passerebbe da 345 a 225 euro e il vantaggio lordo di imposta sarebbe pari a 120 euro.
Il calcolo non rappresenta una previsione individuale: presuppone che l'intero importo considerato sia oggi tassato al 23%, che la futura aliquota sostituisca quella componente e che non cambino contributi o altre voci. Reddito annuale, conguagli e contenuto definitivo della norma possono produrre risultati diversi.
Cosa cambierebbe con aliquota al 10% o esenzione totale
Con un'aliquota del 10%, nello stesso esempio di 1.500 euro imponibili l'imposta teorica sarebbe 150 euro: 195 euro in meno rispetto al 23%. Con l'esenzione fiscale completa, il vantaggio teorico arriverebbe a 345 euro, sempre al netto dell'eventuale permanenza dei contributi previdenziali.
La detassazione totale sarebbe però molto più costosa per i conti pubblici e richiederebbe di stabilire soglie, limiti e compatibilità con la progressività dell'IRPEF. È quindi opportuno non confondere una richiesta politica con lo scenario più probabile della legge definitiva.
Chi potrebbe beneficiare della misura
La prima versione citata riguarda i lavoratori con reddito fino a 15.000 euro. Non è ancora chiaro quale definizione di reddito sarà utilizzata, se il limite verrà verificato sul reddito complessivo, sul solo reddito di lavoro o su una proiezione annuale effettuata dal datore di lavoro.
Dovranno inoltre essere chiariti i casi di più datori di lavoro, cessazione durante l'anno, lavoro a tempo determinato, part-time, tredicesima maturata solo per alcuni mesi e conguaglio fiscale. Anche l'eventuale inclusione dei pensionati richiede una disposizione esplicita e non può essere data per scontata sulla base delle dichiarazioni disponibili.
Lavoratori e pensionati: perché serve una distinzione
Lavoratori dipendenti e pensionati ricevono entrambi una mensilità aggiuntiva nei casi previsti, ma il soggetto che effettua il pagamento, le detrazioni e le operazioni di conguaglio non sono identici. Una norma potrebbe limitarsi al lavoro dipendente oppure includere espressamente anche le pensioni.
Finché non sarà pubblicato il testo, non è corretto attribuire automaticamente il vantaggio a tutti i pensionati. Un articolo affidabile deve mantenere separati i due gruppi e aggiornare le simulazioni quando la platea sarà definita ufficialmente.
Quando sapremo se la tredicesima sarà davvero detassata
Il quadro diventerà più concreto con i documenti programmatici d'autunno, la quantificazione delle risorse e la presentazione del disegno di legge di Bilancio. Il testo potrà essere modificato durante l'esame parlamentare fino all'approvazione definitiva entro la fine del 2026.
Prima di dicembre 2027 saranno poi necessarie istruzioni operative per sostituti d'imposta e, se inclusi, enti pensionistici. Solo a quel punto sarà possibile calcolare il vantaggio personale utilizzando reddito, imponibile della tredicesima, aliquota effettiva e condizioni definitive.
Come leggere le prossime notizie senza cadere nei titoli ingannevoli
Controlla sempre se la notizia riguarda una dichiarazione politica, una bozza, il disegno di legge, un emendamento oppure la legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Espressioni come 'allo studio', 'si valuta' e 'potrebbe' indicano che importi e beneficiari possono ancora cambiare.
Diffida soprattutto dai calcoli che applicano una percentuale direttamente allo stipendio lordo senza distinguere contributi e imponibile fiscale. Una simulazione utile deve dichiarare ipotesi, aliquota di confronto e voci escluse, evitando di promettere un aumento netto non ancora determinabile.
Esempio: tredicesima imponibile di 1.500 euro
Ipotizziamo, solo per comprendere l'ordine di grandezza, che 1.500 euro di imponibile fiscale siano interamente soggetti al 23%. L'IRPEF teorica è 345 euro. Con un'imposta sostitutiva al 15% scenderebbe a 225 euro, con un vantaggio di 120 euro; al 10% sarebbe 150 euro, con un vantaggio di 195 euro.
La simulazione non comprende contributi, addizionali, conguagli o detrazioni e non descrive una misura approvata. Il beneficio reale potrà essere calcolato soltanto dopo la definizione di platea, base imponibile e modalità applicative nella legge di Bilancio.
Simulazione della tredicesima con aliquota al 15% o al 10%
| Imponibile fiscale | IRPEF teorica 23% | Imposta 15% | Vantaggio 15% | Imposta 10% | Vantaggio 10% |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.000 € | 230 € | 150 € | +80 € | 100 € | +130 € |
| 1.500 € | 345 € | 225 € | +120 € | 150 € | +195 € |
| 2.000 € | 460 € | 300 € | +160 € | 200 € | +260 € |
| 2.500 € | 575 € | 375 € | +200 € | 250 € | +325 € |
Stato delle proposte sulla tredicesima
| Scenario | Platea | Stato |
|---|---|---|
| Aliquota del 15% | Redditi fino a 15.000 euro nell'ipotesi minima | Proposta politica |
| Aliquota del 10% | Soglia da definire | Allo studio |
| Detassazione totale | Da definire | Richiesta politica più onerosa |
| Intervento una tantum | Da definire | Possibile impostazione iniziale |
FAQ
La tredicesima 2027 è già stata detassata?
No. Al 25 agosto 2026 si tratta di una proposta discussa in vista della Manovra 2027; non esiste ancora una norma approvata.
Quale aliquota viene proposta?
La prima ipotesi parla del 15% per redditi fino a 15.000 euro. Si discute anche di un'aliquota del 10%, di una soglia più alta e, politicamente, di una completa esenzione.
Quanto aumenterà la mia tredicesima?
Non è ancora possibile stabilirlo. Servono aliquota definitiva, base imponibile, soglia di reddito, platea e regole su contributi e conguagli.
La detassazione riguarderà anche i pensionati?
Non è ancora confermato. L'eventuale inclusione dei pensionati dovrà risultare espressamente dalla norma definitiva.
La misura sarà permanente?
Una delle ipotesi è partire con un intervento una tantum e valutarne successivamente la trasformazione in misura strutturale.
Norme citate nella guida
D.P.R. 917/1986 – Testo unico delle imposte sui redditi ↗
Contiene la disciplina generale dell'IRPEF e dei redditi di lavoro dipendente applicabile finché non interviene una norma speciale.
Articolo 51 del D.P.R. 917/1986 ↗
Definisce il reddito di lavoro dipendente secondo il principio di onnicomprensività.
Articolo 23 del D.P.R. 600/1973 ↗
Disciplina le ritenute effettuate dai datori di lavoro in qualità di sostituti d'imposta.
Fonti e verifiche
Contenuto verificato su fonti istituzionali e aggiornato alla data indicata. Norme, tariffe e condizioni contrattuali possono cambiare: consulta sempre la fonte e i documenti della tua compagnia.
ANSA – si studia il taglio delle tasse sulle tredicesime ↗ANSA – priorità e risorse della Manovra 2027 ↗Agenzia delle Entrate – redditi di lavoro dipendente e pensioni ↗INPS – aliquote IRPEF applicate nel 2026 ↗Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale o fiscale né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica normativa vigente, preventivo e set informativo.





