Prima di partecipare a un’asta non basta conoscere la rata del mutuo: occorre ricostruire quando servono i soldi e quali somme restano a proprio carico. Questo simulatore pubblico confronta offerta, liquidità, spese e condizioni bancarie ipotizzate. Non esamina documenti e non stabilisce se un immobile o una persona siano finanziabili.
Come usare il simulatore prima dell’asta
I valori precompilati sono un esempio modificabile. Parti dall’offerta minima indicata nell’avviso, poi inserisci l’offerta iniziale e un possibile prezzo finale dopo i rilanci. Non sono tre nomi dello stesso importo: il prezzo finale può cambiare durante la gara, mentre l’offerta iniziale serve qui a calcolare la cauzione.
Inserisci la liquidità disponibile prima dei versamenti, una riserva da conservare e le spese distribuite tra prima dell’asta, saldo e lavori successivi. Se hai già versato la cauzione, ricostruisci il budget iniziale includendola: il modello non deve sottrarla due volte.
Il modulo non raccoglie nome, recapiti o documenti. I dati restano nella pagina aperta e non sono salvati automaticamente. Puoi esportare la simulazione in PDF o Excel prima di chiudere la pagina; conserva questi file con attenzione se contengono dati personali.
Cauzione, offerta minima e termine del saldo
Le condizioni della singola vendita sono essenziali: nell’avviso e nell’ordinanza verifica offerta minima, cauzione, modalità di partecipazione e saldo. Non assumere che ogni asta richieda il 10% o conceda 120 giorni. Il modello gestisce una cauzione percentuale sull’offerta iniziale; regole diverse richiedono un conteggio specifico.
Nel saldo del prezzo si considera la cauzione già versata. La disponibilità del mutuo deve essere coordinata con le scadenze della procedura: una stima economica positiva non risolve i problemi di erogazione. La guida del Notariato illustra il finanziamento nell’acquisto all’asta; le istruzioni operative vanno verificate sui documenti della vendita.
Quale importo di mutuo viene simulato
Per rendere il calcolo controllabile adottiamo una convenzione esplicita: la percentuale inserita si applica al minore tra aggiudicazione e valore riconosciuto dalla banca. Puoi aggiungere un ulteriore tetto di capitale. Un campo vuoto non impone quel tetto; zero simula l’assenza di finanziamento.
Il capitale usato viene inoltre limitato al prezzo ancora da saldare dopo la cauzione: non presumiamo che la banca rimborsi somme anticipate o finanzi spese e lavori. Si tratta del massimo impiegato nello scenario, non di un importo deliberato. Se il prodotto bancario segue criteri differenti, questo modello non lo rappresenta.
Il valore della perizia del tribunale non è automaticamente quello riconosciuto dalla banca. Puoi utilizzare una stima provvisoria, ma devi segnalarla come ipotizzata. La rata è calcolata con ammortamento a rate mensili costanti: con TAN zero, capitale diviso numero di mesi; con TAN positivo, formula finanziaria composta. Spese e assicurazioni non sono trasformate in TAEG.
Esempio completo: aggiudicazione a 140.000 euro
Con i valori iniziali del modulo, il mutuo ipotizzato è l’80% di 140.000 euro, cioè 112.000 euro. Il valore bancario inserito è 190.000 euro e non determina un aumento automatico del capitale. La cauzione di 11.250 euro è già compresa nei 28.000 euro di prezzo coperti con fondi propri.
Il totale degli esborsi propri è 34.400 euro. Con 35.000 euro iniziali restano 600 euro: non bastano a conservare una riserva di 5.000 euro, quindi la scopertura rispetto all’obiettivo è 4.400 euro. Il saldo negativo rispetto alla riserva non significa necessariamente impossibilità assoluta, ma segnala che lo scenario non rispetta il budget scelto.
| Voce | Importo / ipotesi |
|---|---|
| Offerta minima e iniziale | 112.500 €; aggiudicazione ipotizzata 140.000 € |
| Valore bancario e finanziamento | 190.000 €; 80% del minore tra prezzo e valore; nessun ulteriore tetto |
| Cauzione | 10% di 112.500 € = 11.250 € |
| Spese prima dell’asta / al saldo / lavori | 400 € / 6.000 € / 0 € |
| Liquidità iniziale / riserva | 35.000 € / 5.000 € |
| Prima dell’asta: cauzione + spese | 11.650 € |
| Mutuo ipotizzato | 112.000 € |
| Al saldo: prezzo residuo proprio + spese | 16.750 € + 6.000 € = 22.750 € |
| Totale fondi propri + riserva | 11.650 € + 22.750 € + 5.000 € = 39.400 € |
| Liquidità mancante rispetto alla riserva | 4.400 € |
| Ipotesi per la rata | 25 anni, TAN 3,2%; stress +2 punti |
| Bilancio mensile e tempi | Reddito 2.600 €, altre rate 250 €, spese essenziali 1.200 €, rapporto 35%; tempi non verificati |
Leggere il bilancio e confrontare i rilanci
La soglia rate/reddito è modificabile e serve solo come confronto. Affianchiamo il residuo dopo spese essenziali per evitare che una percentuale apparentemente contenuta nasconda un bilancio insufficiente. Un reddito pari a zero rende il rapporto non valutabile: non viene mostrato come uno zero favorevole.
La tabella mette a confronto il prezzo inserito con due aumenti, del 5% e del 10%. La cauzione resta identica perché l’offerta iniziale non cambia. Valore bancario e costi rimangono quelli digitati: se il prezzo modifica imposte o altri esborsi, correggili prima di usare lo scenario.
Il rialzo del tasso è una prova sull’intero capitale e sulla durata iniziale. Non predice i tassi e non ricostruisce la futura revisione di un variabile, che dipenderebbe anche dal debito residuo e dal contratto.
Tempi e immobile: un risultato numerico non basta
I due campi temporali sono facoltativi e condividono la stessa origine: oggi. Inserisci giorni di calendario fino al saldo e giorni stimati fino all’erogazione. Il sistema confronta soltanto le due durate; non determina termini legali, sospensioni o tempi di istruttoria. Un margine positivo non conferma che il finanziamento arriverà in tempo.
Lo stato delle verifiche è dichiarato dall’utente. “Documentato” non significa controllato da Koncepto e non equivale a una delibera. Occupazione, diritto venduto, difformità, vincoli e spese dell’immobile richiedono una lettura qualificata: il software non deve trasformare un dato mancante in un esito favorevole.
- Avviso e ordinanza pertinenti alla vendita
- Perizia e allegati da sottoporre al tecnico
- Valore e prodotto bancario effettivamente utilizzabili
- Importi e date degli anticipi richiesti
- Costi non compresi e riserva dopo l’acquisto
Che cosa contiene il report
Il report conserva input, risultati, confronto dei prezzi e dichiarazioni sullo stato delle verifiche. Non invia automaticamente dati a un consulente. Puoi usarlo per discutere le ipotesi con la banca o con un professionista, insieme ai documenti originali e alle voci ancora mancanti.
Non sono inclusi un’analisi automatica della perizia, il calcolo fiscale dell’acquisto, una previsione dei tempi reali o un giudizio sul merito creditizio. Non viene fornito un prezzo massimo consigliato: il confronto mostra gli effetti delle tue ipotesi e gli eventuali punti da approfondire.
FAQ
Posso ottenere un mutuo per una casa all’asta?
Il finanziamento è possibile nelle condizioni previste, ma richiede un prodotto utilizzabile e il coordinamento con la vendita. Il simulatore non verifica disponibilità bancaria né approva la pratica.
La cauzione si aggiunge all’anticipo?
Nel modello la cauzione è parte del prezzo coperto con fondi propri: non viene sommata due volte. Serve però prima del saldo e quindi va verificata la sua disponibilità iniziale.
La cauzione aumenta quando simulo un rilancio?
No: è calcolata sull’offerta iniziale. Il modello presuppone che questa sia la regola dell’avviso; se la procedura richiede integrazioni o altre basi, occorre una verifica separata.
La banca usa sempre il valore della CTU?
Non presumiamo questa equivalenza. Il campo richiede il valore bancario, eventualmente ipotizzato e da confermare, separato concettualmente dalla stima giudiziaria.
I risultati garantiscono che posso partecipare?
No. Sono una preanalisi economica basata sui dati inseriti. Documenti, immobile, condizioni del mutuo e termini della procedura devono essere verificati prima della decisione.
Devo registrarmi o lasciare i miei contatti?
No. Il calcolo è pubblico e avviene nel browser; questa versione non salva pratiche, non carica perizie e non invia dati a consulenti.
Fonti e verifiche
Controllo mirato del 7 settembre 2026: Modello preliminare: cauzione sull’offerta iniziale, liquidità per fasi, tetto ipotizzato del mutuo, bilancio mensile e confronto scenari. Non vengono verificati documenti o finanziabilità. I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.
Consiglio Nazionale del Notariato – Acquisto all’asta, guida per il cittadino (edizione 2021) ↗Vendite Pubbliche Notarili – documentazione e partecipazione ↗Banca d’Italia – il mutuo ipotecario in parole semplici ↗Il calcolatore e la guida hanno finalità informative. Non costituiscono certificazione, consulenza fiscale, legale o finanziaria. Koncepto non salva i valori inseriti negli strumenti.





