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Calcolo imposta di successione: aliquote, franchigie ed esempi

Calcola l’imposta teorica sulla quota ereditaria in base a parentela, franchigia, patrimonio e passività. Guida aggiornata ad autoliquidazione, immobili ed esempi.

Redazione Koncepto · a cura di Ilie ManeschiAggiornato il 10 agosto 202624 minuti di lettura
Documenti di eredità, casa e albero familiare accanto a una calcolatrice
Immagine editoriale originale realizzata per Koncepto.

L’imposta di successione non si applica indistintamente all’intero patrimonio: si determina sulla quota netta trasferita a ciascun beneficiario, tenendo conto del rapporto con il defunto, della franchigia individuale e dell’aliquota prevista. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta è autoliquidata dai soggetti obbligati; immobili, donazioni precedenti, passività, aziende, beni esteri e disabilità grave richiedono verifiche ulteriori.

Aliquote e franchigie dell’imposta di successione

Coniuge e parenti in linea retta, come figli, genitori, nipoti e nonni, applicano il 4% sulla parte della quota che supera un milione di euro per ciascun beneficiario. Fratelli e sorelle applicano il 6% sulla parte eccedente 100.000 euro per beneficiario.

Gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale fino al terzo grado applicano il 6% senza franchigia ordinaria. Tutti gli altri soggetti applicano l’8% senza franchigia ordinaria. Se il beneficiario ha una disabilità riconosciuta grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, l’imposta si applica soltanto sulla parte della quota o del legato che supera 1.500.000 euro.

  • Coniuge e linea retta: 4% oltre 1.000.000 € per beneficiario
  • Fratelli e sorelle: 6% oltre 100.000 € per beneficiario
  • Altri parenti fino al 4° grado e affini previsti: 6% senza franchigia ordinaria
  • Altri soggetti: 8% senza franchigia ordinaria
  • Disabilità grave: franchigia di 1.500.000 €, con aliquota determinata dalla parentela

Come si determina la quota imponibile

Il punto di partenza è il valore dei beni e dei diritti compresi nell’attivo ereditario. Dal valore attribuito al singolo beneficiario si sottraggono le passività deducibili e documentate che gli sono fiscalmente imputabili; si applica poi l’eventuale franchigia personale e, sulla parte residua, l’aliquota corrispondente al rapporto di parentela.

Il calcolatore usa un valore netto aggregato e una percentuale di quota. È una semplificazione utile per una stima: nella dichiarazione reale beni, debiti, legati, diritti reali, titoli, partecipazioni ed eventuali esclusioni devono essere ricostruiti analiticamente.

Tre esempi pratici di calcolo

Esempio 1: un figlio riceve una quota netta di 1.300.000 euro. Sottraendo la franchigia personale di 1.000.000 euro restano 300.000 euro imponibili; il 4% corrisponde a 12.000 euro di imposta di successione.

Esempio 2: una sorella riceve 250.000 euro netti. La base imponibile, dopo la franchigia di 100.000 euro, è 150.000 euro; applicando il 6% l’imposta teorica è 9.000 euro.

Esempio 3: un soggetto senza rapporto di parentela riceve 80.000 euro. Non opera una franchigia ordinaria e l’8% produce un’imposta teorica di 6.400 euro. Negli esempi non sono comprese le imposte collegate agli immobili né altri tributi.

Immobili, imposte ipotecaria e catastale

La presenza di immobili può generare, oltre all’imposta di successione, imposta ipotecaria e imposta catastale. In via ordinaria sono calcolate rispettivamente nella misura del 2% e dell’1% sul valore rilevante, con i minimi previsti; tributi speciali, tassa ipotecaria e imposta di bollo seguono regole proprie.

Quando almeno un beneficiario possiede i requisiti dell’agevolazione prima casa per l’immobile trasferito, le imposte ipotecaria e catastale possono essere applicate in misura fissa. L’agevolazione non elimina automaticamente l’imposta di successione e va richiesta attestando i requisiti. Rendita, moltiplicatori catastali, quote e diritti reali devono essere determinati correttamente.

Autoliquidazione dal 2025 e termine di pagamento

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta di successione risultante dalla dichiarazione non viene più inizialmente liquidata e richiesta dall’ufficio: deve essere calcolata e autoliquidata dai soggetti obbligati. L’Agenzia delle Entrate controlla successivamente dichiarazione, calcoli e versamenti e può correggere errori o richiedere la maggiore imposta.

Il versamento dell’imposta autoliquidata deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine previsto per presentare la dichiarazione. In generale, la dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, normalmente coincidente con la data del decesso. I termini vanno verificati nel caso concreto.

Pagamento rateale dell’imposta

In alternativa al versamento integrale, il contribuente può pagare almeno il 20% dell’imposta entro il termine previsto e rateizzare la parte restante. La disciplina consente otto rate trimestrali oppure, quando l’importo supera 20.000 euro, fino a dodici rate trimestrali, con gli interessi dovuti.

Non è ammessa la rateazione per importi inferiori a 1.000 euro. Prima del pagamento occorre verificare importi, scadenze, interessi e codici tributo nelle istruzioni vigenti; il calcolatore non elabora il piano di rateazione.

Donazioni precedenti, debiti e più eredi

La posizione va determinata separatamente per ogni beneficiario. Non bisogna dividere automaticamente un’imposta complessiva in parti uguali quando quote, franchigie o rapporti di parentela sono differenti. Anche una passività non riduce il valore imponibile soltanto perché indicata dagli eredi: deve essere fiscalmente deducibile e adeguatamente documentata.

Le donazioni precedenti possono richiedere una ricostruzione specifica ai fini della franchigia e della corretta tassazione. Aziende e partecipazioni, trust e vincoli di destinazione, beni situati all’estero, polizze, titoli, usufrutto, legati e controversie successorie non possono essere trattati in modo affidabile con una formula generale.

Dichiarazione, documenti e controlli finali

Raccogli certificato di morte, dati anagrafici degli eredi, atti di provenienza, visure, saldi bancari, titoli, partecipazioni, debiti documentati, donazioni precedenti e dichiarazioni necessarie per le agevolazioni. La presentazione avviene normalmente in via telematica e può comprendere la richiesta delle volture catastali.

Il risultato di Koncepto è informativo e non costituisce liquidazione fiscale. Prima di presentare la dichiarazione o effettuare il versamento, confronta i dati con modello, istruzioni e software aggiornati dell’Agenzia delle Entrate; per patrimoni complessi rivolgiti a un notaio, commercialista, CAF o altro professionista abilitato.

DOMANDE FREQUENTI

FAQ

La franchigia vale per tutta l’eredità?

No: le franchigie ordinarie sono applicate alla quota del singolo beneficiario in base al rapporto con il defunto. Ogni erede deve quindi essere calcolato separatamente.

Chi calcola l’imposta per le successioni aperte dal 2025?

I soggetti obbligati la autoliquidano sulla base della dichiarazione. L’Agenzia delle Entrate effettua poi i controlli e può richiedere eventuali differenze.

Quando si paga l’imposta autoliquidata?

Entro 90 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione, salve le verifiche richieste dal caso concreto.

Il calcolo comprende le imposte sugli immobili?

No. Imposta ipotecaria, catastale e altri tributi collegati agli immobili sono separati e possono essere dovuti anche quando l’imposta di successione è nulla.

I debiti riducono sempre l’imposta?

No. Devono rientrare tra le passività fiscalmente deducibili, essere correttamente imputati e adeguatamente documentati.

Posso rateizzare l’imposta?

Alle condizioni previste, è possibile versare almeno il 20% e rateizzare il residuo; non è ammessa la rateazione per importi inferiori a 1.000 euro.

Fonti e verifiche

Le informazioni sono state confrontate con le seguenti fonti istituzionali. Consulta sempre la versione aggiornata prima di assumere decisioni fiscali o finanziarie.

Agenzia delle Entrate – dichiarazione di successioneAgenzia delle Entrate – circolare 3/E del 16 aprile 2025Normattiva – decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346Normattiva – decreto legislativo 18 settembre 2024, n. 139
Avvertenza

Il calcolatore e la guida hanno finalità informative. Non costituiscono certificazione, consulenza fiscale, legale o finanziaria. Koncepto non salva i valori inseriti negli strumenti.

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Applica aliquota e franchigia in base al rapporto con il defunto.

RISULTATO INDICATIVO10.000,00 €
Valore netto della quota
1.250.000,00 €
Franchigia applicata
1.000.000,00 €
Base imponibile
250.000,00 €
Aliquota
4%

Imposte ipotecaria e catastale, beni esenti, donazioni precedenti, valutazioni e passività richiedono un calcolo separato.

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