L’Assegno unico e universale varia in base all’ISEE, al numero e all’età dei figli e alle maggiorazioni riconosciute. Nel 2026 importi e soglie sono stati rivalutati dell’1,4%; da marzo il calcolo utilizza il nuovo indicatore ISEE per le prestazioni familiari e per l’inclusione.
Come viene determinato l’importo nel 2026
La quota per ciascun figlio decresce al crescere dell’ISEE fino al valore minimo. In assenza di un ISEE valido o sopra la soglia massima viene riconosciuta la quota minima prevista.
Il calcolatore richiede le quote della tabella INPS per la fascia pertinente: non interpola gli scaglioni e non certifica il diritto. Inserisci le maggiorazioni già verificate; lo strumento somma le quote e gli incrementi per età dichiarati.
- ISEE per prestazioni familiari
- Numero ed età dei figli
- Disabilità
- Entrambi i genitori lavoratori
- Madre con meno di 21 anni
- Nuclei con almeno quattro figli
Figli minorenni, maggiorenni e requisiti
Per i figli minorenni la quota spetta secondo le condizioni generali. Tra 18 e 21 anni occorre rispettare uno dei requisiti previsti, per esempio studio, formazione, attività lavorativa entro il limite reddituale o registrazione come disoccupato.
Per i figli con disabilità l’Assegno può spettare senza il normale limite di età e con maggiorazioni differenziate. Non usiamo un importo uniforme per la disabilità: la classificazione e le maggiorazioni devono essere verificate nel servizio ufficiale. I casi senza limite di età non sono gestiti dal conteggio semplificato.
Maggiorazioni per età e nuclei numerosi
Nel 2026 la quota calcolata per un figlio sotto un anno è incrementata del 50%. Lo stesso incremento riguarda, a determinate condizioni di ISEE e numerosità, i figli tra uno e tre anni nei nuclei con almeno tre figli.
Ai nuclei con almeno quattro figli è riconosciuta una maggiorazione forfettaria mensile di 150 euro. Altre maggiorazioni dipendono da disabilità, secondo percettore di reddito e madre under 21.
- +50% fino al compimento di un anno
- +50% tra uno e tre anni nei casi previsti
- 150 euro mensili con almeno quattro figli
- Maggiorazioni specifiche per disabilità
ISEE mancante, DSU e arretrati
Da marzo 2026, senza ISEE valido, l’INPS paga gli importi minimi. La DSU presentata entro il 30 giugno 2026 consente l’adeguamento da marzo e gli arretrati secondo le istruzioni dell’Istituto.
Una domanda già accolta prosegue senza nuova richiesta, salvo decadenza, revoca, rinuncia o reiezione. Restano da comunicare variazioni come nuove nascite e aggiornamenti dei figli maggiorenni.
Esempio e limiti della simulazione
Una famiglia con due figli minorenni e ISEE intermedio riceve due quote base, oltre alle eventuali maggiorazioni. La nascita di un terzo figlio può modificare sia il numero delle quote sia le maggiorazioni collegate a età e numerosità.
Il risultato può differire dal pagamento per conguagli, decorrenze, affidamento, ripartizione tra genitori e dati ISEE. Consulta il dettaglio del pagamento INPS prima di segnalare un errore.
Caso riproducibile: dati, risultato e limite
Imposta tutti i valori indicati, compresi gli zeri: lasciare un valore predefinito diverso cambia il risultato. Gli importi sono arrotondati solo nella presentazione.
| Passaggio | Valore e significato |
|---|---|
| Dati da inserire | Due minori, quota verificata 203,80 € ciascuno; un figlio sotto un anno, nessun figlio 1–3 anni, nessun maggiorenne né altra maggiorazione. |
| Risultato atteso | Base 407,60 € + incremento per età 101,90 € = 509,50 € mensili; proiezione invariata 6.114 € per 12 mesi. |
| Limite da considerare | Quota ipotizzata nella fascia minima ISEE. Non calcola fasce, neutralizzazione o diritto; eventuali altre maggiorazioni vanno verificate separatamente. |
FAQ
Devo presentare una nuova domanda nel 2026?
Normalmente no se la precedente è accolta; vanno però comunicate le variazioni richieste.
Senza ISEE perdo l’Assegno?
No, viene normalmente pagata la quota minima; la DSU nei termini può consentire adeguamento e arretrati.
Il simulatore calcola esattamente la disabilità?
No. Le maggiorazioni dipendono da età e classificazione e devono essere verificate nel calcolo INPS.
Fonti e verifiche
Controllo mirato del 7 settembre 2026: Validazione della composizione familiare; rimozione delle quote interpolate e della maggiorazione uniforme per disabilità. Il conteggio richiede quote INPS verificate. I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.
INPS – circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 ↗INPS – servizio Assegno unico e universale ↗Il calcolatore e la guida hanno finalità informative. Non costituiscono certificazione, consulenza fiscale, legale o finanziaria. Koncepto non salva i valori inseriti negli strumenti.





