La domanda più concreta non è soltanto quanto TFR ho maturato, ma quanto potrei ricevere se il rapporto terminasse oggi. Il simulatore ricostruisce anzianità, quote annuali, rivalutazione, anticipazioni e tassazione separata stimata. Il risultato resta indicativo perché retribuzione utile, storia reddituale e conteggio del datore di lavoro possono modificare il netto effettivo.
Come si forma il TFR nel lavoro privato
L’articolo 2120 del Codice civile prevede che, alla cessazione del rapporto subordinato, il lavoratore abbia diritto al TFR. Per ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5; le frazioni di anno sono considerate proporzionalmente e una frazione di mese superiore a quindici giorni vale come mese intero.
La retribuzione utile non coincide necessariamente con la sola RAL indicata nel contratto: può comprendere le somme corrisposte in dipendenza del rapporto in modo non occasionale, salvo diverse regole del contratto collettivo. Prima di simulare conviene controllare CU, buste paga e prospetto TFR.
- Quota teorica annua: retribuzione utile ÷ 13,5
- Frazioni di anno calcolate per mesi utili
- Possibile contributo dello 0,50% da sottrarre secondo il caso
- Regole del CCNL da verificare
Se mi dimetto oggi, quanto prendo?
Inserisci la data di assunzione e la data ipotetica di cessazione. Se conosci il TFR maturato al 31 dicembre 2025, riportalo nell’apposito campo: lo strumento partirà da quel dato e aggiungerà la quota 2026. Se lasci il campo a zero, ricostruirà l’intero periodo assumendo per semplicità che la retribuzione utile attuale sia rimasta costante.
Esempio: con 32.000 euro di retribuzione utile, la quota teorica annua è 2.370,37 euro prima dell’eventuale contributo dello 0,50%. Per nove mesi utili la quota proporzionale è circa 1.777,78 euro. A questa si sommano il fondo precedente e la rivalutazione applicabile.
- Retribuzione utile annua: 32.000 euro
- Quota annua teorica: 2.370,37 euro
- Nove dodicesimi: 1.777,78 euro
- Poi si considerano rivalutazione, anticipazioni e imposte
Rivalutazione: 1,5% più il 75% dell’inflazione FOI
Il fondo maturato al 31 dicembre dell’anno precedente viene rivalutato con una componente fissa dell’1,5% e con il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI. La quota maturata nell’anno corrente non viene rivalutata nello stesso anno. In caso di cessazione durante l’anno si applica il coefficiente relativo al mese previsto dalle regole vigenti.
Il simulatore permette di modificare la variazione FOI e mostra il tasso annuo teorico risultante. Non trasforma il dato annuale in un coefficiente mensile ufficiale: la proiezione infrannuale è prudenzialmente proporzionata ai mesi trascorsi e va confrontata con il prospetto definitivo.
- Tasso annuo = 1,5% + 75% della variazione FOI
- Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione
- La quota dell’anno non si rivaluta nello stesso anno
- Il coefficiente definitivo dipende dal mese di cessazione
Tassazione separata e perché il netto è una stima
Il TFR non viene normalmente sommato allo stipendio dell’anno per applicare le aliquote IRPEF ordinarie: è soggetto a tassazione separata. Il datore applica una ritenuta sulla base dei criteri fiscali e l’Agenzia delle Entrate può successivamente riliquidare l’imposta considerando la storia reddituale prevista dalla legge.
Per evitare una falsa precisione, Koncepto richiede un’aliquota media stimata modificabile. Se non conosci il dato, puoi usare uno scenario prudenziale e confrontare più aliquote. La rivalutazione è trattata separatamente perché su di essa è prevista l’imposta sostitutiva del 17%.
- Il netto non dipende soltanto dalla RAL attuale
- L’aliquota inserita è uno scenario, non un dato certificato
- Possibile riliquidazione successiva dell’Agenzia delle Entrate
- Il prospetto del datore resta il riferimento
Anticipazioni, fondo pensione e TFR in busta paga
Le anticipazioni già ricevute riducono quanto resta da liquidare. Inseriscile separatamente senza sottrarle anche dal dato iniziale, a meno che il prospetto aziendale mostri già il residuo. Se il TFR è stato conferito alla previdenza complementare, il valore e la tassazione della posizione seguono regole diverse e questo calcolatore non è adatto a stimare la prestazione del fondo pensione.
Anche eventuali quote già liquidate mensilmente o trasferite al Fondo di Tesoreria devono essere ricostruite dai documenti. Il soggetto che materialmente paga può cambiare, ma il lavoratore deve evitare di sommare due volte le stesse quote.
- Controlla se il dato iniziale è lordo o residuo
- Non duplicare anticipazioni già sottratte
- Fondo pensione: usa il prospetto della forma complementare
- Conserva buste paga, CU e comunicazioni aziendali
Tabella di controllo prima di usare il risultato
Confronta la simulazione con almeno un documento aziendale. Una differenza può dipendere da premi inclusi o esclusi, periodi non lavorati, variazioni della retribuzione, contratto collettivo, anticipazioni, conferimento al fondo pensione o coefficienti di rivalutazione effettivi.
Il PDF e il foglio Excel servono per conservare lo scenario inserito e discuterlo con datore, consulente o sindacato. Non costituiscono una certificazione del credito né determinano la data di pagamento.
- Data di assunzione e cessazione
- Retribuzione effettivamente utile al TFR
- Fondo maturato nell’ultimo prospetto
- Anticipazioni e quote trasferite
- Aliquota di tassazione usata nella stima
- Coefficiente ISTAT del periodo
FAQ
Il TFR spetta anche se mi dimetto?
Sì. Il diritto al TFR nasce alla cessazione del rapporto subordinato, anche in caso di dimissioni; cambiano invece altre prestazioni eventualmente collegate alla causa della cessazione.
La RAL basta per conoscere il TFR netto?
No. Servono almeno retribuzione utile, anzianità, fondo già maturato, anticipazioni, rivalutazioni e dati utili alla tassazione separata.
Perché posso inserire il TFR maturato al 31 dicembre 2025?
Perché è normalmente più affidabile partire dal prospetto reale e stimare soltanto la quota successiva, invece di ipotizzare che la retribuzione sia rimasta uguale per molti anni.
Il risultato vale anche per il fondo pensione?
No. Una posizione di previdenza complementare segue rendimenti, costi, anticipazioni e regole fiscali differenti.
Il netto calcolato sarà quello pagato?
Non necessariamente. È uno scenario basato sull’aliquota media inserita; datore e Agenzia delle Entrate applicano i criteri fiscali sui dati effettivi.
Fonti e verifiche
Le informazioni sono state confrontate con le seguenti fonti istituzionali. Consulta sempre la versione aggiornata prima di assumere decisioni fiscali o finanziarie.
Normattiva – legge 29 maggio 1982, n. 297 e articolo 2120 c.c. ↗INPS – criteri di calcolo, mesi utili e rivalutazione del TFR ↗INPS – rivalutazione e imposta sostitutiva del 17% ↗Normattiva – TUIR, tassazione separata del TFR ↗ISTAT – indice FOI per le rivalutazioni monetarie ↗Il calcolatore e la guida hanno finalità informative. Non costituiscono certificazione, consulenza fiscale, legale o finanziaria. Koncepto non salva i valori inseriti negli strumenti.





