La Carta Dedicata a te torna per il biennio 2026-2027 con un contributo complessivo annunciato di 1.000 euro per nucleo: 500 euro dal 4 novembre 2026 e una seconda quota da 500 euro a partire da aprile 2027. Non si presenta domanda, ma questo non significa che la carta spetti automaticamente a chiunque abbia un ISEE entro 15.000 euro. INPS forma gli elenchi, i Comuni verificano le posizioni e l'assegnazione segue precise priorità entro il numero di carte disponibili. Il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 è decisivo per non perdere la quota 2026.
La notizia: 1.000 euro totali, ma in due quote
Il MASAF ha presentato il 21 settembre 2026 la nuova edizione della Carta Dedicata a te. L'importo comunicato è di 1.000 euro complessivi per famiglia, distribuiti su due annualità: non è quindi un accredito unico da 1.000 euro disponibile subito.
Il decreto interministeriale stabilisce un contributo di 500 euro per ciascuna annualità. Per il 2027, tuttavia, l'articolo 5 consente al decreto direttoriale di rideterminare la quota dopo il monitoraggio delle risorse residue. Il dato operativo annunciato oggi resta di 500 più 500 euro, ma l'importo della seconda quota va ricontrollato sugli atti successivi.
| Quota | Importo annunciato | Quando | Controllo essenziale |
|---|---|---|---|
| Annualità 2026 | 500 euro | Dal 4 novembre 2026 | Primo acquisto entro il 16 dicembre 2026 |
| Annualità 2027 | 500 euro | Da aprile 2027 | Importo da confermare dopo il monitoraggio dei residui |
| Totale del biennio | 1.000 euro | 2026-2027 | Somma delle due quote, non versamento unico |
Non serve presentare domanda: come avviene la selezione
Il cittadino non deve presentare un'istanza né all'INPS né al Comune. L'INPS utilizza gli ISEE già presenti nelle proprie banche dati, applica requisiti e incompatibilità e mette a disposizione dei Comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari. I Comuni verificano anagrafe e misure locali, consolidano gli elenchi e comunicano l'assegnazione.
Senza domanda non significa senza adempimenti. Per essere valutato occorre avere un ISEE ordinario in corso di validità alla data richiesta e dati anagrafici corretti. Chi non possiede una DSU valida non entra nel confronto semplicemente perché avrebbe, in teoria, un reddito basso.
Non bisogna pagare intermediari per inoltrare una fantomatica domanda. Messaggi che chiedono credenziali, dati della carta o denaro per sbloccare i 1.000 euro non corrispondono alla procedura descritta da INPS e decreto.
Requisiti: residenza, anagrafe e ISEE entro 15.000 euro
Il decreto richiede che il nucleo sia residente in Italia, che tutti i componenti siano iscritti nell'Anagrafe della popolazione residente e che sia titolare di un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
La soglia è “non superiore a 15.000 euro”: quindi, in base al testo del decreto, anche un ISEE esattamente pari a 15.000 euro rispetta questo requisito. Ma la soglia non attribuisce un diritto automatico: serve anche non ricadere nelle incompatibilità e rientrare nell'ordine di priorità e nel numero di carte assegnate al Comune.
| Voce | Regola | Come controllarla |
|---|---|---|
| Residenza | Nucleo residente in Italia | Verifica anagrafica comunale |
| Anagrafe | Tutti i componenti iscritti nell'APR | Controlla composizione e dati del nucleo |
| ISEE | Ordinario, valido e non superiore a 15.000 euro | Scarica l'attestazione, non usare una semplice stima |
| Incompatibilità | Nessun componente deve percepire le misure escluse | Verifica la situazione dell'intero nucleo |
| Disponibilità | Assegnazione entro le carte disponibili | Attendi elenco e comunicazione del Comune |
Chi è escluso: ADI, Carta acquisti, NASpI, CIG e altri sostegni
Il contributo non spetta ai nuclei che, alla data di entrata in vigore del decreto, includono percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o altra misura nazionale, regionale o comunale di inclusione sociale o sostegno alla povertà che eroghi un sussidio economico.
Sono esclusi anche i nuclei in cui almeno un componente percepisce NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l'integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni o altre forme statali di integrazione salariale o sostegno per disoccupazione involontaria.
Il controllo riguarda l'intero nucleo: non basta che il possibile intestatario della carta non riceva quelle prestazioni. Se un altro componente percepisce una misura incompatibile, il nucleo può essere escluso. Per prestazioni dal nome diverso o situazioni cessate vicino alla data di riferimento, va verificato il caso con l'ente competente.
| Gruppo | Esempi citati | Effetto |
|---|---|---|
| Inclusione e povertà | Assegno di inclusione, Carta acquisti, altri sussidi economici nazionali, regionali o comunali | Nucleo escluso |
| Disoccupazione | NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità | Nucleo escluso se le percepisce almeno un componente |
| Integrazione salariale | CIG, fondi di solidarietà e altre forme statali indicate dal decreto | Nucleo escluso |
L'ISEE basso non basta: l'ordine di priorità
INPS ha chiarito che il limite ISEE è un requisito, non la garanzia dell'assegnazione. Le carte disponibili vengono distribuite seguendo tre fasce di priorità. All'interno di ciascuna fascia passa prima il nucleo con l'ISEE più basso.
La comunicazione divulgativa del MASAF riassume la platea principale come famiglie di almeno tre componenti con almeno un minore. Il decreto è più preciso: usa date di nascita e prevede una terza fascia per gli altri nuclei di almeno tre persone. Inoltre, se restano carte dopo l'applicazione dei criteri, il Comune può selezionare dall'elenco predisposto nuclei in effettivo stato di bisogno, anche unipersonali.
| Priorità | Composizione del nucleo | Precedenza nella fascia |
|---|---|---|
| 1 | Almeno 3 componenti, uno nato entro il 31 dicembre 2012 | ISEE più basso |
| 2 | Almeno 3 componenti, uno nato entro il 31 dicembre 2008 | ISEE più basso |
| 3 | Almeno 3 componenti | ISEE più basso |
| Eventuali carte residue | Nuclei dell'elenco in effettivo bisogno, anche unipersonali | Selezione comunale nei limiti residui |
Come sapere se sei beneficiario
Gli elenchi vengono costruiti dall'INPS e verificati dai Comuni. Il Comune deve pubblicare l'elenco con modalità che proteggano i dati personali e informare la popolazione; i nuovi beneficiari ricevono dal Comune le indicazioni per ritirare la carta presso gli uffici postali abilitati.
Controlla il sito istituzionale del Comune di residenza e i suoi canali ufficiali. Nell'elenco può essere usato un protocollo o altro identificativo anziché nome e cognome. Non affidarti a screenshot circolati sui social e non pubblicare online il numero della carta o la lettera ricevuta.
Chi possiede già una Carta Dedicata a te e conserva i requisiti può ricevere la ricarica sullo strumento già in suo possesso. Non buttare quindi la vecchia carta prima di conoscere l'esito; chi è nuovo beneficiario segue le istruzioni comunali per il ritiro.
Le date da non perdere: 4 novembre, 16 dicembre, aprile e 10 ottobre
Il comunicato MASAF indica l'accredito dei primi 500 euro dal 4 novembre 2026. Per non decadere dalla quota 2026 bisogna effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026. Non basta ritirare la carta o controllarne il saldo: serve un acquisto ammesso.
La seconda quota è prevista da aprile 2027. Chi non ha ritirato o attivato la carta entro il 16 dicembre perde la quota 2026, ma il decreto consente, ai soli fini della quota 2027, di ritirarla o attivarla effettuando un pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027.
Tutte le somme accreditate devono essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027. Queste scadenze hanno effetti diversi: il 16 dicembre protegge la prima annualità; il 31 agosto è il limite speciale per attivare la carta ai fini 2027; il 10 ottobre è il termine finale per spendere il saldo.
| Data | Cosa succede | Rischio se non agisci |
|---|---|---|
| 4 novembre 2026 | Partono gli accrediti della prima quota annunciata | Nessuna domanda: controllare comunicazione e carta |
| 16 dicembre 2026 | Ultimo giorno per il primo pagamento utile alla quota 2026 | Decadenza dal beneficio 2026 |
| Da aprile 2027 | Accredito della seconda quota | Verificare importo e disponibilità |
| 1° aprile-31 agosto 2027 | Finestra speciale per carta non ritirata o non attivata, ai soli fini 2027 | Decadenza dalla quota 2027 |
| 10 ottobre 2027 | Termine per utilizzare integralmente le somme | Residuo non più utilizzabile |
Cosa si può comprare e cosa è escluso
La carta è destinata ai beni alimentari di prima necessità indicati nell'allegato 1 del decreto. Non è un contributo prelevabile in contanti e non può essere usato liberamente per qualunque spesa. Tutte le bevande alcoliche sono escluse.
L'elenco comprende, tra gli altri, carni, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli, pane, pasticceria e biscotti, pizza e prodotti da forno surgelati, pasta, riso e cereali, farine, ortaggi, conserve di pomodoro, legumi, frutta, alimenti per bambini, miele, cacao, cioccolato, acqua minerale, caffè, tè e camomilla, oltre ai prodotti DOP e IGP.
Prima di pagare un carrello misto, verifica con il punto vendita come vengono gestiti gli articoli non ammessi. Conservare lo scontrino aiuta a ricostruire un'operazione contestata o non riconosciuta.
Sconto aggiuntivo del 15%: dove e come funziona
Il MASAF indica uno sconto del 15% presso i punti vendita aderenti alle convenzioni con Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl. Lo sconto è dichiarato cumulabile con le altre promozioni in corso.
Non significa che ogni negozio alimentare applichi automaticamente lo sconto. Controlla insegna, punto vendita e condizioni operative nell'elenco o nelle comunicazioni aggiornate del MASAF. Lo sconto non aumenta il saldo nominale della carta: riduce il prezzo degli acquisti ammessi e può quindi estenderne il potere d'acquisto.
Esempio pratico: famiglia ammessa ai requisiti ma non ancora beneficiaria
Una famiglia di quattro persone ha ISEE ordinario valido di 9.800 euro, tutti i componenti iscritti in anagrafe e un figlio nato nel 2016. Nessuno percepisce ADI, Carta acquisti, NASpI o gli altri sostegni incompatibili. Il nucleo rientra nella prima priorità e ha un ISEE relativamente basso, ma non può considerare certa la carta finché non compare nell'elenco definitivo del Comune.
Se viene selezionata e dispone già della carta, controlla la ricarica dal 4 novembre. Se deve ritirarla, segue la comunicazione comunale e la prenotazione di Poste. Effettua un acquisto alimentare ammesso prima del 16 dicembre, conserva carta e PIN e ricontrolla l'accredito 2027 da aprile.
| Passaggio | Esito dell'esempio | Significato |
|---|---|---|
| ISEE e anagrafe | Requisiti rispettati | Il nucleo può essere valutato |
| Incompatibilità | Nessuna nell'esempio | Non viene escluso per altri sostegni |
| Priorità | Prima fascia | Viene ordinato anche in base all'ISEE |
| Carta disponibile | Da verificare | Solo l'elenco definitivo conferma il beneficio |
| Attivazione | Primo acquisto entro il 16 dicembre | Evita la perdita della quota 2026 |
Cosa fare adesso: checklist per non perdere la carta
Non devi compilare una domanda, ma puoi controllare subito ciò che determina la selezione e prepararti alle comunicazioni. Usa soltanto portali e contatti ufficiali.
- Verifica di avere un ISEE ordinario 2026 in corso di validità e leggi il valore sull'attestazione.
- Controlla che tutti i componenti risultino correttamente nel nucleo e nell'anagrafe comunale.
- Verifica se almeno un componente percepisce una delle misure incompatibili.
- Segui il sito del Comune di residenza e conserva l'eventuale comunicazione di assegnazione.
- Se possiedi la carta degli anni precedenti, non eliminarla prima dell'esito 2026.
- Dopo l'accredito effettua almeno un acquisto ammesso entro il 16 dicembre 2026.
- Controlla la seconda quota da aprile 2027 e utilizza tutto entro il 10 ottobre 2027.
FAQ
Bisogna fare domanda per la Carta Dedicata a te 2026?
No. INPS individua i potenziali beneficiari usando gli ISEE disponibili e trasmette gli elenchi ai Comuni, che effettuano le verifiche e comunicano l'assegnazione.
I 1.000 euro arrivano tutti il 4 novembre?
No. Il piano annunciato prevede 500 euro dal 4 novembre 2026 e altri 500 euro da aprile 2027. Il decreto consente una possibile rideterminazione della quota 2027 dopo il monitoraggio dei residui.
Con ISEE sotto 15.000 euro la carta è sicura?
No. L'ISEE è un requisito, ma l'assegnazione dipende anche dalle incompatibilità, dalle fasce di priorità, dall'ISEE più basso all'interno della fascia e dal numero di carte disponibili nel Comune.
Un single può ricevere la Carta Dedicata a te?
Le priorità ordinarie riguardano nuclei di almeno tre componenti. Il decreto consente però ai Comuni, in presenza di carte residue, di selezionare dall'elenco nuclei in effettivo bisogno anche unipersonali. Non è quindi la platea prioritaria né una garanzia.
Chi prende NASpI può ricevere la carta?
Il decreto esclude il nucleo se almeno un componente percepisce NASpI, così come le altre prestazioni di disoccupazione e integrazione salariale indicate.
Chi ha già la carta deve ritirarne una nuova?
INPS chiarisce che chi conserva la carta e i requisiti può ricevere la nuova ricarica sulla carta già posseduta. Attendi comunque l'esito e le istruzioni ufficiali.
Cosa succede se non compro nulla entro il 16 dicembre 2026?
Si decade dal beneficio riferito al 2026. Per la sola quota 2027, il decreto prevede una nuova finestra di ritiro o attivazione con un pagamento dal 1° aprile al 31 agosto 2027.
Entro quando vanno spesi i soldi?
Le somme accreditate devono essere utilizzate integralmente entro il 10 ottobre 2027.
Si possono comprare carburante o abbonamenti ai trasporti?
Il decreto 2026-2027 destina il contributo ai beni alimentari dell'allegato 1. La guida non attribuisce alla nuova edizione utilizzi diversi da quelli espressamente indicati.
Norme citate nella guida
Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 5 e 6 ↗
Stanzia 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e finanzia la gestione della misura.
Decreto interministeriale 24 giugno 2026, n. 305967 ↗
Definisce requisiti, incompatibilità, priorità, importi, attivazione, utilizzi ammessi e scadenze del biennio.
Fonti e verifiche
I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.
MASAF — Carta Dedicata a te 2026: importi, date e informazioni operative ↗MASAF — comunicato del 21 settembre 2026 sui 1.000 euro in due quote ↗INPS — beneficiari individuati senza domanda e ordine di priorità ↗MASAF — Decreto interministeriale 24 giugno 2026 e allegati ↗Gazzetta Ufficiale — Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 5 e 6 ↗Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale, fiscale o finanziaria né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica le fonti ufficiali e la documentazione applicabile.





