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Carta Dedicata a te 2026-2027: 1.000 euro senza domanda, requisiti e date

Carta Dedicata a te 2026-2027: 1.000 euro in due quote, senza domanda. Requisiti ISEE, esclusioni, priorità, accrediti e scadenze.

Redazione Koncepto · a cura di Ilie ManeschiAggiornato il 22 settembre 202613 minuti di lettura
Carta prepagata simbolica tra alimenti di prima necessità, due calendari e due gruppi di monete
Immagine editoriale originale realizzata per Koncepto.

La Carta Dedicata a te torna per il biennio 2026-2027 con un contributo complessivo annunciato di 1.000 euro per nucleo: 500 euro dal 4 novembre 2026 e una seconda quota da 500 euro a partire da aprile 2027. Non si presenta domanda, ma questo non significa che la carta spetti automaticamente a chiunque abbia un ISEE entro 15.000 euro. INPS forma gli elenchi, i Comuni verificano le posizioni e l'assegnazione segue precise priorità entro il numero di carte disponibili. Il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 è decisivo per non perdere la quota 2026.

La notizia: 1.000 euro totali, ma in due quote

Il MASAF ha presentato il 21 settembre 2026 la nuova edizione della Carta Dedicata a te. L'importo comunicato è di 1.000 euro complessivi per famiglia, distribuiti su due annualità: non è quindi un accredito unico da 1.000 euro disponibile subito.

Il decreto interministeriale stabilisce un contributo di 500 euro per ciascuna annualità. Per il 2027, tuttavia, l'articolo 5 consente al decreto direttoriale di rideterminare la quota dopo il monitoraggio delle risorse residue. Il dato operativo annunciato oggi resta di 500 più 500 euro, ma l'importo della seconda quota va ricontrollato sugli atti successivi.

Calendario della Carta Dedicata a te 2026-2027 secondo decreto e comunicato MASAF
QuotaImporto annunciatoQuandoControllo essenziale
Annualità 2026500 euroDal 4 novembre 2026Primo acquisto entro il 16 dicembre 2026
Annualità 2027500 euroDa aprile 2027Importo da confermare dopo il monitoraggio dei residui
Totale del biennio1.000 euro2026-2027Somma delle due quote, non versamento unico

Non serve presentare domanda: come avviene la selezione

Il cittadino non deve presentare un'istanza né all'INPS né al Comune. L'INPS utilizza gli ISEE già presenti nelle proprie banche dati, applica requisiti e incompatibilità e mette a disposizione dei Comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari. I Comuni verificano anagrafe e misure locali, consolidano gli elenchi e comunicano l'assegnazione.

Senza domanda non significa senza adempimenti. Per essere valutato occorre avere un ISEE ordinario in corso di validità alla data richiesta e dati anagrafici corretti. Chi non possiede una DSU valida non entra nel confronto semplicemente perché avrebbe, in teoria, un reddito basso.

Non bisogna pagare intermediari per inoltrare una fantomatica domanda. Messaggi che chiedono credenziali, dati della carta o denaro per sbloccare i 1.000 euro non corrispondono alla procedura descritta da INPS e decreto.

Requisiti: residenza, anagrafe e ISEE entro 15.000 euro

Il decreto richiede che il nucleo sia residente in Italia, che tutti i componenti siano iscritti nell'Anagrafe della popolazione residente e che sia titolare di un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

La soglia è “non superiore a 15.000 euro”: quindi, in base al testo del decreto, anche un ISEE esattamente pari a 15.000 euro rispetta questo requisito. Ma la soglia non attribuisce un diritto automatico: serve anche non ricadere nelle incompatibilità e rientrare nell'ordine di priorità e nel numero di carte assegnate al Comune.

Controllo preliminare dei requisiti — l'esito finale dipende anche da priorità e disponibilità
VoceRegolaCome controllarla
ResidenzaNucleo residente in ItaliaVerifica anagrafica comunale
AnagrafeTutti i componenti iscritti nell'APRControlla composizione e dati del nucleo
ISEEOrdinario, valido e non superiore a 15.000 euroScarica l'attestazione, non usare una semplice stima
IncompatibilitàNessun componente deve percepire le misure escluseVerifica la situazione dell'intero nucleo
DisponibilitàAssegnazione entro le carte disponibiliAttendi elenco e comunicazione del Comune

Chi è escluso: ADI, Carta acquisti, NASpI, CIG e altri sostegni

Il contributo non spetta ai nuclei che, alla data di entrata in vigore del decreto, includono percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o altra misura nazionale, regionale o comunale di inclusione sociale o sostegno alla povertà che eroghi un sussidio economico.

Sono esclusi anche i nuclei in cui almeno un componente percepisce NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l'integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni o altre forme statali di integrazione salariale o sostegno per disoccupazione involontaria.

Il controllo riguarda l'intero nucleo: non basta che il possibile intestatario della carta non riceva quelle prestazioni. Se un altro componente percepisce una misura incompatibile, il nucleo può essere escluso. Per prestazioni dal nome diverso o situazioni cessate vicino alla data di riferimento, va verificato il caso con l'ente competente.

Incompatibilità espressamente indicate dall'articolo 2 del decreto interministeriale
GruppoEsempi citatiEffetto
Inclusione e povertàAssegno di inclusione, Carta acquisti, altri sussidi economici nazionali, regionali o comunaliNucleo escluso
DisoccupazioneNASpI, DIS-COLL, indennità di mobilitàNucleo escluso se le percepisce almeno un componente
Integrazione salarialeCIG, fondi di solidarietà e altre forme statali indicate dal decretoNucleo escluso

L'ISEE basso non basta: l'ordine di priorità

INPS ha chiarito che il limite ISEE è un requisito, non la garanzia dell'assegnazione. Le carte disponibili vengono distribuite seguendo tre fasce di priorità. All'interno di ciascuna fascia passa prima il nucleo con l'ISEE più basso.

La comunicazione divulgativa del MASAF riassume la platea principale come famiglie di almeno tre componenti con almeno un minore. Il decreto è più preciso: usa date di nascita e prevede una terza fascia per gli altri nuclei di almeno tre persone. Inoltre, se restano carte dopo l'applicazione dei criteri, il Comune può selezionare dall'elenco predisposto nuclei in effettivo stato di bisogno, anche unipersonali.

Ordine di priorità decrescente previsto dall'articolo 6
PrioritàComposizione del nucleoPrecedenza nella fascia
1Almeno 3 componenti, uno nato entro il 31 dicembre 2012ISEE più basso
2Almeno 3 componenti, uno nato entro il 31 dicembre 2008ISEE più basso
3Almeno 3 componentiISEE più basso
Eventuali carte residueNuclei dell'elenco in effettivo bisogno, anche unipersonaliSelezione comunale nei limiti residui

Come sapere se sei beneficiario

Gli elenchi vengono costruiti dall'INPS e verificati dai Comuni. Il Comune deve pubblicare l'elenco con modalità che proteggano i dati personali e informare la popolazione; i nuovi beneficiari ricevono dal Comune le indicazioni per ritirare la carta presso gli uffici postali abilitati.

Controlla il sito istituzionale del Comune di residenza e i suoi canali ufficiali. Nell'elenco può essere usato un protocollo o altro identificativo anziché nome e cognome. Non affidarti a screenshot circolati sui social e non pubblicare online il numero della carta o la lettera ricevuta.

Chi possiede già una Carta Dedicata a te e conserva i requisiti può ricevere la ricarica sullo strumento già in suo possesso. Non buttare quindi la vecchia carta prima di conoscere l'esito; chi è nuovo beneficiario segue le istruzioni comunali per il ritiro.

Le date da non perdere: 4 novembre, 16 dicembre, aprile e 10 ottobre

Il comunicato MASAF indica l'accredito dei primi 500 euro dal 4 novembre 2026. Per non decadere dalla quota 2026 bisogna effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026. Non basta ritirare la carta o controllarne il saldo: serve un acquisto ammesso.

La seconda quota è prevista da aprile 2027. Chi non ha ritirato o attivato la carta entro il 16 dicembre perde la quota 2026, ma il decreto consente, ai soli fini della quota 2027, di ritirarla o attivarla effettuando un pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027.

Tutte le somme accreditate devono essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027. Queste scadenze hanno effetti diversi: il 16 dicembre protegge la prima annualità; il 31 agosto è il limite speciale per attivare la carta ai fini 2027; il 10 ottobre è il termine finale per spendere il saldo.

Cronologia operativa del biennio
DataCosa succedeRischio se non agisci
4 novembre 2026Partono gli accrediti della prima quota annunciataNessuna domanda: controllare comunicazione e carta
16 dicembre 2026Ultimo giorno per il primo pagamento utile alla quota 2026Decadenza dal beneficio 2026
Da aprile 2027Accredito della seconda quotaVerificare importo e disponibilità
1° aprile-31 agosto 2027Finestra speciale per carta non ritirata o non attivata, ai soli fini 2027Decadenza dalla quota 2027
10 ottobre 2027Termine per utilizzare integralmente le sommeResiduo non più utilizzabile

Cosa si può comprare e cosa è escluso

La carta è destinata ai beni alimentari di prima necessità indicati nell'allegato 1 del decreto. Non è un contributo prelevabile in contanti e non può essere usato liberamente per qualunque spesa. Tutte le bevande alcoliche sono escluse.

L'elenco comprende, tra gli altri, carni, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli, pane, pasticceria e biscotti, pizza e prodotti da forno surgelati, pasta, riso e cereali, farine, ortaggi, conserve di pomodoro, legumi, frutta, alimenti per bambini, miele, cacao, cioccolato, acqua minerale, caffè, tè e camomilla, oltre ai prodotti DOP e IGP.

Prima di pagare un carrello misto, verifica con il punto vendita come vengono gestiti gli articoli non ammessi. Conservare lo scontrino aiuta a ricostruire un'operazione contestata o non riconosciuta.

Sconto aggiuntivo del 15%: dove e come funziona

Il MASAF indica uno sconto del 15% presso i punti vendita aderenti alle convenzioni con Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl. Lo sconto è dichiarato cumulabile con le altre promozioni in corso.

Non significa che ogni negozio alimentare applichi automaticamente lo sconto. Controlla insegna, punto vendita e condizioni operative nell'elenco o nelle comunicazioni aggiornate del MASAF. Lo sconto non aumenta il saldo nominale della carta: riduce il prezzo degli acquisti ammessi e può quindi estenderne il potere d'acquisto.

Esempio pratico: famiglia ammessa ai requisiti ma non ancora beneficiaria

Una famiglia di quattro persone ha ISEE ordinario valido di 9.800 euro, tutti i componenti iscritti in anagrafe e un figlio nato nel 2016. Nessuno percepisce ADI, Carta acquisti, NASpI o gli altri sostegni incompatibili. Il nucleo rientra nella prima priorità e ha un ISEE relativamente basso, ma non può considerare certa la carta finché non compare nell'elenco definitivo del Comune.

Se viene selezionata e dispone già della carta, controlla la ricarica dal 4 novembre. Se deve ritirarla, segue la comunicazione comunale e la prenotazione di Poste. Effettua un acquisto alimentare ammesso prima del 16 dicembre, conserva carta e PIN e ricontrolla l'accredito 2027 da aprile.

La differenza tra requisito, priorità e assegnazione
PassaggioEsito dell'esempioSignificato
ISEE e anagrafeRequisiti rispettatiIl nucleo può essere valutato
IncompatibilitàNessuna nell'esempioNon viene escluso per altri sostegni
PrioritàPrima fasciaViene ordinato anche in base all'ISEE
Carta disponibileDa verificareSolo l'elenco definitivo conferma il beneficio
AttivazionePrimo acquisto entro il 16 dicembreEvita la perdita della quota 2026

Cosa fare adesso: checklist per non perdere la carta

Non devi compilare una domanda, ma puoi controllare subito ciò che determina la selezione e prepararti alle comunicazioni. Usa soltanto portali e contatti ufficiali.

  • Verifica di avere un ISEE ordinario 2026 in corso di validità e leggi il valore sull'attestazione.
  • Controlla che tutti i componenti risultino correttamente nel nucleo e nell'anagrafe comunale.
  • Verifica se almeno un componente percepisce una delle misure incompatibili.
  • Segui il sito del Comune di residenza e conserva l'eventuale comunicazione di assegnazione.
  • Se possiedi la carta degli anni precedenti, non eliminarla prima dell'esito 2026.
  • Dopo l'accredito effettua almeno un acquisto ammesso entro il 16 dicembre 2026.
  • Controlla la seconda quota da aprile 2027 e utilizza tutto entro il 10 ottobre 2027.
DOMANDE FREQUENTI

FAQ

Bisogna fare domanda per la Carta Dedicata a te 2026?

No. INPS individua i potenziali beneficiari usando gli ISEE disponibili e trasmette gli elenchi ai Comuni, che effettuano le verifiche e comunicano l'assegnazione.

I 1.000 euro arrivano tutti il 4 novembre?

No. Il piano annunciato prevede 500 euro dal 4 novembre 2026 e altri 500 euro da aprile 2027. Il decreto consente una possibile rideterminazione della quota 2027 dopo il monitoraggio dei residui.

Con ISEE sotto 15.000 euro la carta è sicura?

No. L'ISEE è un requisito, ma l'assegnazione dipende anche dalle incompatibilità, dalle fasce di priorità, dall'ISEE più basso all'interno della fascia e dal numero di carte disponibili nel Comune.

Un single può ricevere la Carta Dedicata a te?

Le priorità ordinarie riguardano nuclei di almeno tre componenti. Il decreto consente però ai Comuni, in presenza di carte residue, di selezionare dall'elenco nuclei in effettivo bisogno anche unipersonali. Non è quindi la platea prioritaria né una garanzia.

Chi prende NASpI può ricevere la carta?

Il decreto esclude il nucleo se almeno un componente percepisce NASpI, così come le altre prestazioni di disoccupazione e integrazione salariale indicate.

Chi ha già la carta deve ritirarne una nuova?

INPS chiarisce che chi conserva la carta e i requisiti può ricevere la nuova ricarica sulla carta già posseduta. Attendi comunque l'esito e le istruzioni ufficiali.

Cosa succede se non compro nulla entro il 16 dicembre 2026?

Si decade dal beneficio riferito al 2026. Per la sola quota 2027, il decreto prevede una nuova finestra di ritiro o attivazione con un pagamento dal 1° aprile al 31 agosto 2027.

Entro quando vanno spesi i soldi?

Le somme accreditate devono essere utilizzate integralmente entro il 10 ottobre 2027.

Si possono comprare carburante o abbonamenti ai trasporti?

Il decreto 2026-2027 destina il contributo ai beni alimentari dell'allegato 1. La guida non attribuisce alla nuova edizione utilizzi diversi da quelli espressamente indicati.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Norme citate nella guida

APPROFONDISCI SU KONCEPTO

Guide collegate

Fonti e verifiche

I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.

MASAF — Carta Dedicata a te 2026: importi, date e informazioni operative ↗MASAF — comunicato del 21 settembre 2026 sui 1.000 euro in due quote ↗INPS — beneficiari individuati senza domanda e ordine di priorità ↗MASAF — Decreto interministeriale 24 giugno 2026 e allegati ↗Gazzetta Ufficiale — Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 5 e 6 ↗
Avvertenza

Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale, fiscale o finanziaria né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica le fonti ufficiali e la documentazione applicabile.

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