Il blocco dei diesel Euro 5 non parte il 1° ottobre 2026. Il decreto-legge n. 167 del 28 settembre ha rinviato di un anno, al 1° ottobre 2027, la decorrenza delle nuove limitazioni strutturali previste dalla disciplina nazionale. Non è però un via libera generale per ogni diesel e in ogni città: restano operative le limitazioni già esistenti per le classi più vecchie, le zone a traffico limitato e gli eventuali provvedimenti locali o emergenziali.
Che cosa ha deciso il decreto-legge 167 del 2026
L’articolo 1 del decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167 sostituisce nella normativa nazionale la data del 1° ottobre 2026 con quella del 1° ottobre 2027. Il rinvio riguarda l’avvio delle limitazioni strutturali alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nei territori interessati dalle procedure europee sulla qualità dell’aria.
Il provvedimento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Essendo un decreto-legge, deve essere convertito dal Parlamento entro sessanta giorni; Koncepto seguirà l’iter e aggiornerà la guida se il testo dovesse cambiare.
| Voce | Prima del decreto | Dopo il decreto |
|---|---|---|
| Avvio delle nuove limitazioni Euro 5 | 1° ottobre 2026 | 1° ottobre 2027 |
| Periodo di rinvio | Non previsto | Dodici mesi |
| Divieti per classi precedenti | Già disciplinati localmente | Restano disciplinati localmente |
| ZTL e misure emergenziali | Attive secondo le regole locali | Non cancellate dal rinvio |
Chi può continuare a circolare dal 1° ottobre 2026
Il proprietario di un’auto diesel Euro 5 non subisce dal 1° ottobre 2026 il nuovo divieto strutturale nazionale che era stato programmato per quella data. Lo stesso principio riguarda i veicoli delle categorie coinvolte dalla misura rinviata, compresi i commerciali diesel Euro 5 richiamati dalla disciplina.
La risposta concreta dipende comunque dal luogo e dall’orario. Una vettura Euro 5 può non essere colpita dal nuovo blocco, ma incontrare una ZTL, una limitazione comunale indipendente, un divieto emergenziale durante un episodio di inquinamento o regole specifiche di accesso.
| Situazione | Effetto del rinvio | Controllo necessario |
|---|---|---|
| Auto diesel Euro 5 in area interessata dal nuovo blocco | Il divieto nazionale non parte nel 2026 | Regione e Comune di destinazione |
| Auto diesel Euro 4 o precedente | Il rinvio Euro 5 non modifica i divieti già vigenti | Classe ambientale, calendario e fascia oraria |
| Accesso a ZTL o Area B | Nessuna abolizione automatica | Portale ufficiale della città |
| Allerta smog | Possono scattare misure temporanee | Bollettino regionale e ordinanze locali |
Lombardia e Veneto, come sono state applicate le nuove regole
Regione Lombardia ha recepito il rinvio con la deliberazione n. 6846 del 28 settembre 2026 e precisa che le limitazioni Euro 5 non entrano in vigore il 1° ottobre 2026. La Regione conferma però le restrizioni già previste fino ai diesel Euro 4 e le altre misure per la qualità dell’aria.
Il Veneto aveva già definito con la deliberazione n. 1024 del 18 settembre 2026 un percorso che colloca l’avvio del blocco Euro 5 al 1° ottobre 2027 e prevede misure compensative nel periodo precedente. Piemonte ed Emilia-Romagna possono applicare i propri piani e provvedimenti: per questo la verifica deve essere fatta sul sito della Regione e del Comune in cui si intende circolare.
- Lombardia, nessun nuovo blocco Euro 5 dal 1° ottobre 2026
- Veneto, decorrenza Euro 5 indicata al 1° ottobre 2027
- Piemonte ed Emilia-Romagna, controllare piani e ordinanze aggiornati
- Comuni e grandi città, verificare anche ZTL e aree urbane speciali
Come verificare se l’auto è davvero Euro 5
La classe ambientale è indicata sulla carta di circolazione attraverso la direttiva europea rispettata dal veicolo. Se la lettura del libretto non è immediata, il Portale dell’Automobilista consente di verificare la classe ambientale inserendo tipo di veicolo e targa.
Non bisogna dedurre la classe soltanto dall’anno di immatricolazione: modelli venduti nello stesso periodo possono rispettare standard differenti. La targa e il documento del singolo veicolo sono riferimenti più affidabili del nome commerciale o dell’anno del modello.
| Passaggio | Dove controllare | Perché serve |
|---|---|---|
| Classe Euro | Libretto o Portale dell’Automobilista | Conferma lo standard del veicolo |
| Area interessata | Sito ufficiale di Regione e Comune | Le regole non sono identiche ovunque |
| Giorni e orari | Calendario della misura locale | Molti divieti hanno fasce precise |
| Misure temporanee | Bollettino qualità dell’aria | Le allerte possono aggiungere restrizioni |
Che cosa accadrà dal 1° ottobre 2027
Se la nuova data resterà confermata dopo la conversione del decreto, dal 1° ottobre 2027 entreranno in vigore le limitazioni strutturali per i diesel Euro 5 secondo l’ambito territoriale e le modalità definite dalle norme nazionali e dai provvedimenti regionali. Non significa necessariamente un blocco uniforme ventiquattro ore su ventiquattro in ogni Comune.
Le Regioni possono individuare misure alternative o compensative purché producano risultati coerenti con gli obblighi sulla qualità dell’aria. Nei prossimi mesi sarà quindi importante seguire non soltanto la conversione del decreto-legge, ma anche delibere regionali, calendari comunali e condizioni degli eventuali sistemi chilometrici come MoVe-In.
Comprare, vendere o sostituire oggi un diesel Euro 5
Il rinvio concede un anno in più, ma non elimina il rischio di limitazioni future. Prima di acquistare un Euro 5 usato bisogna valutare dove verrà utilizzato, quanti chilometri urbani percorre, il valore di rivendita atteso e le alternative di trasporto. Il prezzo basso non è un risparmio se l’auto non potrà essere usata negli spostamenti principali.
Chi possiede già il veicolo può usare il tempo aggiuntivo per confrontare costi di mantenimento, percorrenza residua e possibili sostituzioni senza una decisione affrettata. Evita annunci che presentano il rinvio come abolizione definitiva del blocco: la nuova decorrenza indicata dalla legge è il 1° ottobre 2027.
- Calcola quanti accessi annuali fai nelle aree soggette a restrizioni
- Controlla il valore di rivendita e il costo totale di un’alternativa
- Verifica gli incentivi soltanto su portali istituzionali
- Conserva una copia delle regole locali prima di un viaggio importante
FAQ
Il blocco diesel Euro 5 parte il 1° ottobre 2026?
No. Il decreto-legge n. 167 del 28 settembre 2026 ha spostato la decorrenza nazionale al 1° ottobre 2027.
Dal 1° ottobre 2026 tutti i diesel possono circolare?
No. Il rinvio riguarda il nuovo blocco Euro 5. Restano le limitazioni per classi precedenti, le ZTL, le aree urbane speciali e le eventuali misure temporanee locali.
Il rinvio vale anche in Lombardia?
Sì per l’avvio delle nuove restrizioni Euro 5. Regione Lombardia ha indicato che non entrano in vigore il 1° ottobre 2026, ma ha confermato le altre limitazioni già operative.
Come verifico la classe Euro della mia auto?
Controlla la carta di circolazione oppure utilizza la verifica della classe ambientale sul Portale dell’Automobilista inserendo tipo di veicolo e targa.
Il rinvio è definitivo?
Il decreto-legge è già in vigore, ma deve essere convertito in legge entro sessanta giorni. Inoltre le modalità applicative dipendono anche dai provvedimenti regionali e locali.
Fonti e verifiche
Controllo mirato del 30 settembre 2026: Data nazionale rinviata dal D.L. 167/2026, applicazione regionale e distinzione da divieti preesistenti, ZTL e misure emergenziali. I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.
Gazzetta Ufficiale – decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167 ↗Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Diesel Euro 5, evitato il blocco ↗Regione Lombardia – misure permanenti per la qualità dell’aria ↗Regione Veneto – deliberazione della Giunta regionale n. 1024 del 18 settembre 2026 ↗Portale dell’Automobilista – verifica classe ambientale ↗Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale, fiscale o finanziaria né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica le fonti ufficiali e la documentazione applicabile.





