Il TAEG esprime su base annua il costo complessivo del credito e permette di confrontare finanziamenti omogenei. Il simulatore ricostruisce i flussi di denaro, include i costi obbligatori inseriti e calcola il tasso che rende equivalente la somma effettivamente disponibile con tutti i pagamenti futuri.
Che cos'è il TAEG e perché è diverso dal TAN
Il TAN, Tasso Annuo Nominale, misura il tasso di interesse applicato al capitale. Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, considera invece interessi e altri costi obbligatori collegati al finanziamento e li esprime con un'unica percentuale annua. Per questo due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi.
Secondo la Banca d'Italia il TAEG è l'indicatore da usare per confrontare il costo complessivo delle offerte. Nel credito ai consumatori è riportato nel modulo SECCI, che deve essere consegnato gratuitamente prima della firma; per il credito immobiliare il documento di riferimento è il PIES.
- TAN: misura soprattutto gli interessi
- TAEG: comprende il costo totale obbligatorio del credito
- SECCI: documento standard per il credito ai consumatori
- PIES: prospetto standard per il credito immobiliare
Come funziona il calcolo finanziario
Il calcolatore considera l'erogazione come un'entrata iniziale e rate, commissioni, assicurazioni obbligatorie e altre spese come uscite. Cerca quindi, con un procedimento iterativo, il tasso periodale che azzera il valore attuale netto dei flussi e lo trasforma in tasso annuo effettivo.
Non basta dividere il costo totale per il capitale e per gli anni: quella scorciatoia ignora il momento in cui avvengono i pagamenti. Una spesa trattenuta all'inizio riduce subito la somma disponibile; una rata pagata fra cinque anni ha invece un peso finanziario diverso. Il TAEG tiene conto di questa distribuzione temporale.
- Somma disponibile = credito erogato meno costi pagati subito
- Uscita periodica = rata più costo di incasso
- L'eventuale maxi-rata finale viene aggiunta all'ultimo flusso
- Il tasso periodale viene annualizzato secondo la frequenza delle rate
Quali costi inserire e quali lasciare fuori
Inserisci istruttoria, commissioni, imposte e costi di incasso rata che devi sostenere per ottenere il credito alle condizioni offerte. Vanno considerate anche le polizze o i servizi accessori obbligatori o necessari per ottenere quelle condizioni, se quantificabili.
In generale non rientrano le spese notarili, i costi legati all'acquisto del bene che esisterebbero anche pagando in contanti, le polizze realmente facoltative, gli interessi di mora e le penali dovute soltanto in caso di inadempimento. La qualificazione concreta dipende però dal contratto: confronta sempre il risultato con SECCI o PIES.
- Da includere: interessi, commissioni, imposte e servizi obbligatori
- Da verificare: assicurazioni e costi di intermediari
- Normalmente esclusi: notaio, mora, penali e servizi facoltativi
Esempio pratico di calcolo TAEG
Supponiamo un prestito nominale di 15.000 euro, 60 rate mensili da 310 euro, 250 euro di istruttoria, 300 euro di assicurazione obbligatoria e 2 euro di incasso per ogni rata. La somma inizialmente disponibile è 14.450 euro, mentre le uscite periodiche sono 312 euro per 60 mesi.
Il totale pagato è 19.270 euro: 550 euro iniziali più 18.720 euro nelle rate. Il costo monetario complessivo rispetto ai 15.000 euro nominali è 4.270 euro. Il TAEG non si ottiene dividendo 4.270 per cinque anni, ma attualizzando ogni rata; il simulatore esegue questa operazione in tempo reale.
- Credito nominale: 15.000 euro
- Disponibilità effettiva: 14.450 euro
- 60 uscite mensili: 312 euro
- Totale pagato: 19.270 euro
Come confrontare correttamente due offerte
Confronta il TAEG soltanto tra offerte con importo, durata, modalità di rimborso e garanzie comparabili. Un TAEG più basso indica normalmente un costo annuo inferiore, ma non dice da solo quale rata sia più sostenibile o quale contratto offra maggiore flessibilità.
Controlla anche importo totale dovuto, calendario delle rate, conseguenze del ritardo, rimborso anticipato, servizi abbinati e condizioni per conservare il tasso promozionale. Una rata più bassa ottenuta allungando la durata può far crescere sensibilmente il totale restituito.
- Confronta la stessa somma e la stessa durata
- Verifica che i costi siano classificati nello stesso modo
- Leggi rata e importo totale dovuto insieme al TAEG
- Valuta recesso, estinzione anticipata e garanzie
Tasso soglia antiusura: perché non è automatico
I tassi soglia non sono un unico numero fisso. Dipendono dalla categoria dell'operazione, dalla classe d'importo e dal trimestre in cui il tasso viene pattuito. Sono pubblicati sulla base dei Tassi Effettivi Globali Medi rilevati dalla Banca d'Italia e dei decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Per evitare confronti fuorvianti, il calcolatore non propone una soglia precompilata. Puoi inserire facoltativamente il valore ufficiale corrispondente alla tua operazione e al trimestre corretto. L'avviso prodotto è soltanto orientativo: la verifica giuridica richiede il contratto, la corretta categoria e il criterio previsto dalla legge n. 108/1996.
- Individua la categoria del finanziamento
- Controlla la classe d'importo
- Usa il trimestre della pattuizione
- Consulta la tabella ufficiale vigente
Limiti della simulazione e documenti da controllare
Lo strumento assume rate equidistanti e considera i valori digitati. Giorni esatti di erogazione e pagamento, periodi di preammortamento, tassi variabili, utilizzi ripetuti di credito revolving e costi non noti possono richiedere ipotesi più articolate previste dalle istruzioni di vigilanza.
Il risultato è quindi indicativo e non sostituisce il TAEG comunicato dall'intermediario. Prima di firmare chiedi il SECCI o il PIES personalizzato, verifica ogni voce e chiedi chiarimenti gratuiti sui costi. Conserva l'offerta usata per il confronto e controlla che i dati contrattuali non siano cambiati.
- Usa date e importi del preventivo più recente
- Non inserire servizi davvero facoltativi tra i costi obbligatori
- Confronta il risultato con il documento precontrattuale
- Chiedi spiegazioni all'intermediario prima della firma
FAQ
Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN esprime il tasso nominale degli interessi; il TAEG rappresenta su base annua interessi e costi obbligatori del finanziamento ed è più utile per confrontare offerte omogenee.
L'assicurazione deve essere inclusa nel TAEG?
Sì, quando è obbligatoria o necessaria per ottenere il credito alle condizioni offerte ed è quantificabile. Una polizza realmente facoltativa è normalmente esclusa.
Un finanziamento a TAN zero può avere un TAEG positivo?
Sì. Istruttoria, commissioni, imposte, costi di rata o servizi obbligatori possono produrre un TAEG superiore a zero anche quando il TAN dichiarato è zero.
Il TAEG più basso è sempre l'offerta migliore?
È normalmente la meno costosa a parità di importo, durata e condizioni, ma vanno valutati anche sostenibilità della rata, garanzie, flessibilità e clausole contrattuali.
Il risultato del calcolatore ha valore contrattuale?
No. È una stima indipendente basata sui dati inseriti. Fa fede il TAEG indicato nel SECCI, nel PIES e nel contratto dell'intermediario.
Fonti e verifiche
Le informazioni sono state confrontate con le seguenti fonti istituzionali. Consulta sempre la versione aggiornata prima di assumere decisioni fiscali o finanziarie.
Banca d'Italia – credito ai consumatori, costi e SECCI ↗Banca d'Italia – disposizioni di trasparenza e formula del TAEG ↗Banca d'Italia – tassi effettivi globali medi e antiusura ↗Normattiva – legge 7 marzo 1996, n. 108 ↗Il calcolatore e la guida hanno finalità informative. Non costituiscono certificazione, consulenza fiscale, legale o finanziaria. Koncepto non salva i valori inseriti negli strumenti.





