Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, in vigore dal 18 settembre, ha stabilito per il 2027 un’esenzione dalla tassa automobilistica per un solo veicolo regolarmente assicurato intestato a una persona fisica. Per le auto contano alimentazione e potenza; per moto e ciclomotori il beneficio è residuale. Non è un’abolizione generale e permanente del bollo e non riguarda i versamenti da effettuare entro il 31 dicembre 2026.
Le regole ora contenute nel decreto-legge
L’articolo 2 del D.L. 162/2026 disciplina l’esenzione per l’anno 2027. Regione Lombardia, nella scheda applicativa pubblicata il 25 settembre, chiarisce che il beneficio riguarda le persone fisiche soggette al tributo e viene applicato a un solo veicolo regolarmente assicurato.
Il decreto è già in vigore, ma deve essere convertito in legge dal Parlamento. La misura è al momento temporanea e riferita al 2027; nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome l’applicazione segue gli accordi previsti dal decreto.
Auto fino a 80 kW: alimentazioni ammesse e priorità
Per le autovetture l’esenzione riguarda i veicoli alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Rientrano quindi anche le ibride benzina o diesel entro soglia; il solo nome commerciale del modello non basta, perché motorizzazioni diverse possono avere potenze differenti.
Se la stessa persona possiede più auto agevolabili, non può scegliere liberamente: viene individuata prima quella con la potenza più bassa. A parità di kW, l’esenzione si applica all’auto per la quale il bollo ordinario, senza agevolazione, sarebbe meno elevato.
| Situazione | Regola prevista |
|---|---|
| Auto benzina o diesel fino a 80 kW | Potenzialmente esente se assicurata e intestata a una persona fisica |
| Auto ibrida benzina o diesel fino a 80 kW | Inclusa nel perimetro tecnico previsto |
| Auto oltre 80 kW | Non rientra nell’esenzione dell’articolo 2 |
| Più auto agevolabili | Prevale quella con meno kW; a parità, quella con bollo ordinario più basso |
| Moto o ciclomotore | Beneficio residuale, solo se non opera già l’esenzione su un’auto agevolabile |
Moto e ciclomotori: esenzione solo in via residuale
Per motocicli e ciclomotori non è previsto il limite di 80 kW, ma il mezzo deve essere alimentato a benzina, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. L’esenzione opera soltanto se la persona non è soggetto passivo del bollo per un’autovettura fino a 80 kW: il beneficio per le due ruote è quindi residuale rispetto a quello previsto per le auto.
In presenza di più motocicli viene scelto quello con la potenza minore e, a parità di kW, quello con il bollo ordinario più basso. Se ci sono più ciclomotori agevolabili, prevale quello con la data di prima immatricolazione più remota.
Quali scadenze rientrano nell’esenzione 2027
L’esenzione si applica ai periodi tributari per i quali la scadenza del pagamento è compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Restano integralmente dovuti i versamenti da effettuare entro il 31 dicembre 2026, anche quando il periodo di possesso prosegue nel 2027.
Regione Lombardia precisa che, per chi possiede i requisiti, l’applicazione sarà automatica salvo modifiche durante la conversione. Chi ha attiva la domiciliazione bancaria non dovrebbe revocarla in questa fase: la misura è temporanea e le procedure potranno essere aggiornate dopo la legge di conversione.
Come verificare se la tua auto è entro 80 kW
Prendi la carta di circolazione o il Documento Unico e cerca il campo P.2: indica la potenza massima netta espressa in kW. Se il valore è 80 kW o inferiore, l’auto supera il requisito di potenza; devono però essere verificati anche alimentazione, assicurazione, intestazione e presenza di altri veicoli agevolabili.
Esempio: un’auto ibrida benzina con P.2 pari a 74 kW rientra nella soglia tecnica. Un’auto con 81 kW ne resta fuori. Ottanta kW corrispondono indicativamente a circa 109 CV, ma per la verifica fiscale conta il dato P.2 e non una conversione approssimativa dei cavalli.
Il layout varia per anno e documento, ma la sigla da cercare è P.2. Usa il valore in kW riportato sul libretto.
Checklist prima della scadenza
Controlla il libretto di ciascun veicolo intestato alla stessa persona e verifica che il mezzo sia regolarmente assicurato. Se ci sono più auto entro soglia, confronta prima la potenza e poi, solo in caso di parità, il bollo ordinario: la regola determina quale veicolo riceve l’unica esenzione.
Non omettere pagamenti dovuti nel 2026. Prima di una scadenza 2027 controlla la legge di conversione e le istruzioni della tua Regione, soprattutto se risiedi in una Regione a statuto speciale o in una Provincia autonoma.
- Leggi il valore P.2 della specifica carta di circolazione
- Verifica alimentazione benzina o gasolio, anche ibrida
- Controlla che il veicolo sia regolarmente assicurato
- Considera tutti i veicoli intestati alla stessa persona fisica
- Non sospendere i versamenti con scadenza entro il 31 dicembre 2026
- Ricontrolla conversione del decreto e istruzioni regionali
FAQ
Il bollo auto è abolito per tutti dal 2027?
No. Il D.L. 162/2026 prevede un’esenzione temporanea per il 2027, limitata a un solo veicolo assicurato e alle condizioni indicate dall’articolo 2.
Quali auto rientrano nell’esenzione?
Le auto a benzina o gasolio, comprese le ibride con una di queste alimentazioni, con potenza P.2 non superiore a 80 kW. Restano da rispettare anche le altre condizioni.
Se possiedo due auto fino a 80 kW posso scegliere quale esentare?
No. Prevale l’auto con la potenza più bassa; a parità di kW, quella con l’importo ordinario del bollo meno elevato.
Moto e ciclomotori sono esenti?
Solo se alimentati a benzina, anche ibridi, e in via residuale: la persona non deve essere soggetto passivo del bollo per un’auto fino a 80 kW. Anche tra più moto o ciclomotori si applicano criteri di priorità.
Posso non pagare un bollo in scadenza nel 2026?
No. I versamenti da effettuare entro il 31 dicembre 2026 restano dovuti per intero; la misura riguarda scadenze ordinarie comprese nel 2027.
L’esenzione è già definitiva?
Il decreto-legge è in vigore dal 18 settembre 2026, ma deve essere convertito in legge. Prima della scadenza vanno controllate eventuali modifiche e le istruzioni regionali.
Fonti e verifiche
I riferimenti seguenti permettono di approfondire le regole e i dati citati; non costituiscono una certificazione di ogni caso personale. Controlla data e ambito del documento prima di applicarlo.
Gazzetta Ufficiale – D.L. 17 settembre 2026, n. 162 ↗Regione Lombardia – prime indicazioni sull’esenzione bollo 2027 ↗Presidente del Consiglio – video ufficiale da Palazzo Chigi ↗Questa guida ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza assicurativa, legale, fiscale o finanziaria né un’offerta di prodotti. Prima di decidere, verifica le fonti ufficiali e la documentazione applicabile.





